mercoledì, 14 aprile 2021
Medinews
13 Marzo 2013

FOLLOW-UP E SOPRAVVIVENZA A LUNGO TERMINE IN PAZIENTI CON RECIDIVA DI MELANOMA DOPO ESITO NEGATIVO DELLA BIOPSIA DEL LINFONODO SENTINELLA

Per analizzare i fattori predittivi e le caratteristiche della recidiva del melanoma, in termini di tempo alla recidiva e sopravvivenza globale, ricercatori di varie università statunitensi hanno condotto una revisione retrospettiva di un database prospettico di pazienti con melanoma cutaneo, che avevano ricevuto esito negativo della biopsia del linfonodo sentinella, in un ospedale universitario terziario. In totale 515 pazienti con melanoma sono stati sottoposti a biopsia del linfonodo sentinella, senza evidenza di malattia metastatica, tra il 1996 e il 2008. Lo studio, pubblicato sulla rivista JAMA (Journal of the American Medical Association) Surgery, ha evidenziato una recidiva del melanoma in 83 dei 515 pazienti (16%) a una mediana di 23 mesi durante un follow-up mediano di 61 mesi (range: 1 – 154). Tra questi 83 pazienti, 21 avevano melanoma metastatizzato nel bacino linfonodale studiato, con un tasso di falso negativo del 4,0% nel bacino interessato. I pazienti con recidiva presentavano lesioni primarie più profonde (spessore medio 2,7 vs 1,8 mm; p < 0,001), con maggiore probabilità di ulcerazione (32,5 vs 13,5%; p < 0,001) rispetto a quelli che non mostravano recidiva. Il melanoma primario nei pazienti con recidiva era più probabilmente localizzato nella regione testa – collo, rispetto alla combinazione delle altre localizzazioni (31,8 vs 11,7%; p < 0,001). La sopravvivenza mediana dopo una recidiva è risultata di 21 mesi (range: 1 – 106). Le caratteristiche favorevoli associate a un più basso rischio di recidiva includevano un’età più giovane alla diagnosi (media: 49 vs 57 anni) e il sesso femminile (9 vs 27% nei maschi; p < 0,001). In conclusione, nel complesso, la recidiva del melanoma dopo biopsia negativa del linfonodo sentinella (16%) era comparabile a quanto precedentemente riportato, con un tasso di falso negativo nel bacino linfonodale del 4,0%. Le lesioni a testa e collo, la presenza di ulcerazione, un aumentato spessore di Breslow, l’età più avanzata e il sesso maschile sono stati associati ad un maggiore rischio di recidiva, malgrado un esito negativo alla biopsia del linfonodo sentinella.

Long-term Follow-up and Survival of Patients Following a Recurrence of Melanoma After a Negative Sentinel Lymph Node Biopsy Result. JAMA Surgery 2013 Jan 16:1 [Epub ahead of print]
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