venerdì, 30 settembre 2022
Medinews
10 Ottobre 2014

FOLLOW-UP DI SOPRAVVIVENZA E RITRATTAMENTO CON IPILIMUMAB NEI PAZIENTI CON MELANOMA AVANZATO CHE HANNO RICEVUTO IPILIMUMAB IN PRECEDENTI STUDI DI FASE II


Lo studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract) offre un aggiornamento dei dati di sopravvivenza dopo un follow-up > 5 anni (5.5 – 6.0 anni) dei pazienti con melanoma avanzato che avevano precedentemente ricevuto ipilimumab nel corso di studi clinici di fase II. Nello stesso sono anche riportati i dati di sicurezza ed efficacia dopo ritrattamento con ipilimumab. I pazienti che avevano precedentemente ricevuto ipilimumab al dosaggio di 0.3, 3 o 10 mg/kg in uno dei sei studi clinici, CA184-004, CA184-007, CA184-008, CA184-022, MDX010-08 e MDX010-15, erano eleggibili per l’inclusione nello studio CA184-025 ad essi abbinato. All’arruolamento in questo studio, i pazienti sono stati inizialmente sottoposti a ritrattamento con ipilimumab oppure a estensione della terapia di mantenimento o sono stati seguiti solamente con follow-up della sopravvivenza. I tassi di sopravvivenza globale (OS) sono stati valutati nei pazienti degli studi CA184-004, CA184-007, CA184-008 e CA184-022, mentre la sicurezza e la migliore risposta globale durante ritrattamento con ipilimumab (10 mg/kg) sono state esaminate nello studio CA184-025. Ricercatori europei e statunitensi hanno osservato tassi di OS a 5 anni, nei pazienti precedentemente trattati che avevano ricevuto terapia di induzione con ipilimumab (0.3, 3 o 10 mg/kg), pari rispettivamente al 12.3%, dal 12.3 al 16.5% e dal 15.5 al 28.4%. I tassi di OS a 5 anni nei pazienti naïve al trattamento che avevano ricevuto ipilimumab come terapia di induzione, al dosaggio di 3 o 10 mg/kg, erano rispettivamente pari al 26.8% e dal 21.4 al 49.5%. La differenza di OS tra il quinto e il sesto anno di follow-up era minima o nulla. Il tasso di risposta obiettiva nei pazienti ritrattati era pari al 23%. Eventi avversi di tipo immune di grado 3 – 4 si sono manifestati nel 25, 5.9 e 13.2% dei pazienti ritrattati che avevano inizialmente ricevuto ipilimumab rispettivamente alla dose di 0.3, 3 e 10 mg/kg; i più comuni erano a livello della pelle (rispettivamente nel 4.2, 2.9 e 3.8%) e del tratto gastrointestinale (12.5, 2.9 e 3.8%). In conclusione, a un follow-up di 5 – 6 anni, ipilimumab ha continuato a mostrare una sopravvivenza a lungo termine duratura in una parte dei pazienti con melanoma avanzato. In alcuni di essi, il ritrattamento con ipilimumab può ristabilire il controllo della malattia con un profilo di sicurezza comparabile a quello osservato durante l’induzione con ipilimumab. Ulteriori studi sono tuttavia necessari per valutare il contributo del ritrattamento con ipilimumab sulla sopravvivenza globale.

Survival follow-up and ipilimumab retreatment for patients with advanced melanoma who received ipilimumab in prior phase II studies. Lebbé C, Weber JS, Maio M, Neyns B, Harmankaya K, Hamid O, O’Day SJ, Konto C, Cykowski L, McHenry MB, Wolchok JD. Annals of Oncology 2014 Sep 10 [Epub ahead of print]
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