giovedì, 26 novembre 2020
Medinews
15 Giugno 2012

FAVO E AIOM: FARMACI ‘NUOVI’ SUBITO DISPONIBILI SOLO IN 4 REGIONI

A tutti i pazienti oncologici vanno assicurate pari opportunità di cura, assistenza e trattamento. In Italia persistono ancora diversità di accesso ai “nuovi” farmaci antitumorali tra le Regioni, dovute a differenti meccanismi di valutazione per l’inserimento nei PTR (Prontuari Terapeutici Regionali). Attualmente solo in quattro Regioni (Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia-Giulia e Marche) e nella Provincia autonoma di Bolzano vengono recepite immediatamente le indicazioni registrative dell’AIFA. In tutte le altre, dotate di un proprio Prontuario, i farmaci “nuovi” non vengono resi disponibili ai malati fino a quando, e solo se, vengono esaminati e approvati anche da Commissioni tecnico-scientifiche regionali. E’ questa la denuncia avanzata da AIOM e FAVO e contenuta nel IV Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici presentato al Senato. “Abbiamo inviato una lettera al Ministro della Salute Renato Balduzzi per evidenziare questa situazione preoccupante – hanno affermato il Presidente AIOM Stefano Cascinu e il Presidente FAVO Francesco De Lorenzo -. Dall’autorizzazione internazionale di un farmaco alla delibera che ne permette l’immissione in commercio in Italia trascorrono in media dai 12 ai 15 mesi. Le lentezze del sistema rischiano di creare disparità tra i pazienti italiani e quelli di altri Paesi europei e tra i malati che risiedono in Regioni diverse”.
TORNA INDIETRO