venerdì, 26 febbraio 2021
Medinews
25 Maggio 2009

FATTORI DI RISCHIO PER SINDROMI MIELODISPLASTICHE E LEUCEMIE MIELOIDI ACUTE ‘THERAPY-RELATED’

Il trapianto allogenico di cellule staminali cura efficacemente questi pazienti; la remissione non completa, anomalie citogenetiche e l’età avanzata sono i fattori che influenzano la durata della sopravvivenza

Lo studio, pubblicato nella rivista Haematologica (leggi abstract originale), ha valutato outcome e fattori di rischio nei pazienti affetti da sindrome mielodisplastica (SMD) o leucemia mieloide acuta (LMA) ‘therapy-related’ e sottoposti a trapianto allogenico di cellule staminali. Tra il 1981 e il 2006, 461 pazienti (età mediana di 40 anni) con storia di tumori solidi (n = 163), linfoma maligno (n = 133) o altre malattie ematologiche (n = 57) sono stati sottoposti a trapianto e inseriti nel registro dell’European Group for Blood and Marrow Transplantation. L’incidenza cumulativa di mortalità non dovuta a recidiva e la recidiva a 3 anni erano rispettivamente 37% e 31%. In analisi multivariata, i fattori significativi di recidiva identificati erano la non remissione completa al momento del trapianto (p = 0.002), anomalie citogenetiche (p = 0.005), età avanzata (p = 0.03) e una diagnosi di SMD (p = 0.04), mentre una più elevata mortalità non dovuta a recidiva era legata ad una maggiore età del paziente. Inoltre, si osservava una marcata riduzione di mortalità non dovuta a recidiva per ogni anno di calendario nel periodo di studio (p < 0.001). Le percentuali di sopravvivenza a 3 anni libera da recidiva e globale erano rispettivamente del 33% e 35%. In analisi multivariata, percentuali di sopravvivenza globale più alte erano osservate per anno di calendario (p < 0.001), per l’età più giovane (< 40 anni) e per la citogenetica normale (p = 0.05). Utilizzando come fattori di rischio l’età (< 40 anni), le anomalie citogenetiche e la non remissione completa al momento del trapianto, si potevano distinguere 3 gruppi di rischio con percentuali di sopravvivenza globale rispettivamente del 62%, 33% e 24%.


SIEnews – Numero 10 – 28 maggio 2009
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