Medinews
20 Novembre 2014

ESPERIENZA UNGHERESE SULLA COMPETIZIONE DI PREZZO DEI FARMACI BIOSIMILARI

Lo studio pubblicato sulla rivista Acta Pharmacologica Hungarica ha analizzato la disponibilità dei biosimilari da parte dell’Amministrazione dei Fondi Assicurativi del Servizio Nazionale in Ungheria in particolare sui fattori di crescita ematopoietici e prodotti dell’eritropoietina. I dati sono stati raccolti dal database farmaceutico nazionale dell’Amministrazione dei Fondi Assicurativi del Servizio Nazionale in Ungheria. I ricercatori dell’Università di Pécs hanno analizzato quanto il numero di pazienti trattati con fattori di crescita ematopoietici e prodotti dell’eritropoietina sia cambiato in Ungheria prima (periodo: 1 luglio 2011 – il 30 giugno 2012) e dopo (periodo: 1 luglio 2012 – 30 giugno 2013) l’introduzione in commercio del primo biosimilare a marzo 2012. Gli autori dello studio hanno osservato che, nei 12 mesi precedenti all’introduzione dei biosimilari, 4.167 pazienti avevano ricevuto trattamento con eritropoietine, mentre nei primi 12 mesi dopo l’introduzione i pazienti erano 3.647, con una riduzione del 12,5%. Nei 12 mesi precedenti all’introduzione dei biosimilari 13.974 pazienti avevano ricevuto trattamento con fattori di crescita ematopoietici, mentre nei primi 12 mesi successivi all’introduzione ne facevano uso 13.352 pazienti, con una riduzione del 4,5%. In conclusione, le analisi di competizione del prezzo dall’introduzione di prodotti biosimilari in Ungheria hanno indicato una minima riduzione del numero di pazienti in trattamento con fattori di crescita ematopoietici e prodotti dell’eritropoietina, mentre il rimborso di assicurazione sanitaria per questi farmaci è significativamente diminuito.
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