sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
29 Aprile 2009

ESPANSIONE CLONALE DELLE CELLULE T/NK DURANTE TERAPIA CON DASATINIB

In pazienti con LLA, la comparsa di linfocitosi ed espansione clonale T durante terapia con dasatinib si associa a prognosi più favorevole e sopravvivenza più duratura

Dasatinib, inibitore della tirosin-chinasi (TKI), ha come target prevalente le oncoproteine BCR-ABL e SRC, l’effetto di inibizione anche su altre chinasi può prolungare la risposta al farmaco stesso. Nello studio clinico di fase II, pubblicato nella rivista Leukemia (leggi abstract originale), ematologi della Helsinki University Central Hospital hanno identificato 22 pazienti con marcata risposta linfoproliferativa durante terapia con dasatinib. In questi pazienti sono state analizzate clonalità e caratteristiche fenotipiche delle cellule linfoidi proliferanti e questi dati correlati con quelli clinici. Dopo un tempo mediano di 3 mesi dall’inizio della terapia con dasatinib, si osservava un picco di linfocitosi (range: 4-20 x 109/l) caratterizzata dalla proliferazione di ‘large granular cells’ (LGC), che persisteva per tutta la durata del trattamento. In 15 pazienti si osservava proliferazione di cellule T citotossiche di cui 7 a fenotipo NK: l’espansione era in tutti i casi di tipo clonale. Eventi avversi, come colite e pleurite, erano frequenti (in 18/22) ed erano preceduti da linfocitosi LGC. L’accumulo di cellule T citotossiche clonali era osservato anche in campioni di liquido pleurico e biopsia del colon. La risposta a dasatinib era buona ed includeva anche remissioni complete inaspettatamente lunghe in pazienti con leucemia in stadio avanzato. I pazienti con leucemia linfoblastica acuta Ph’ positiva, in cui compariva linfocitosi durante il trattamento con dasatinib, presentavano una sopravvivenza maggiore rispetto a quelli che non sviluppavano linfocitosi. Quindi, dasatinib può indurre uno stato reversibile di anomala reattività immunologica, attraverso l’inibizione di chinasi immunoregolatorie, che si associa a buona risposta clinica e ad un diverso profilo di tossicità.


SIEnews – Numero 8 – 30 aprile 2009
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