lunedì, 26 luglio 2021
Medinews
26 Gennaio 2011

ESITI E CARATTERISTICHE DEI PAZIENTI CON RECIDIVA 5 ANNI DOPO NEFRECTOMIA DEL CARCINOMA RENALE LOCALIZZATO

Un punteggio del rischio MSKCC favorevole e l’assenza di sintomi alla recidiva sono stati associati a una sopravvivenza più lunga

Ricercatori della Weill Cornell School of Medicine di New York hanno analizzato le caratteristiche dei pazienti con carcinoma renale recidivante dopo almeno 5 anni dalla nefrectomia e hanno determinato i fattori predittivi di sopravvivenza dopo la recidiva. Un totale di 2368 nefrectomie sono state eseguite al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center (MSKCC) tra luglio 1989 e ottobre 2008 per carcinoma renale unilaterale localizzato. Dei 256 pazienti con recidiva della malattia, in 44 si è manifestata almeno 5 anni dopo la nefrectomia. Gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Journal of Urology (leggi abstract originale) hanno comparato le caratteristiche clinico-patologiche dei pazienti che hanno sviluppato recidiva prima e dopo 5 anni dalla nefrectomia. La sopravvivenza dall’osservazione della recidiva è stata determinata utilizzando il punteggio di rischio del MSKCC sui sintomi alla diagnosi della stessa, sulla metastasectomia, sul diametro tumorale e su stadio e sito della recidiva. I risultati indicano che i pazienti con recidiva tardiva tendevano a manifestare meno sintomi, tumori più piccoli (mediana: 8.5 vs 7 cm) e malattia meno aggressiva (pT1: 18% vs 39%). La sopravvivenza globale mediana è stata di 6.1 anni dalla recidiva. La sopravvivenza attuariale a 5 anni era dell’85% in 28 pazienti a rischio favorevole e del 14% in 10 a rischio intermedio (log-rank p < 0.001). La percentuale di sopravvivenza globale stimata a 5 anni era del 72% in 31 pazienti con recidiva osservata incidentalmente e del 39% negli 11 che presentavano sintomatologia alla sua scoperta (log-rank p = 0.01). I dati dello studio suggeriscono che i pazienti con recidiva della malattia 5 anni dopo la nefrectomia presentano un profilo di rischio favorevole e una sopravvivenza mediana a lungo termine. In questi pazienti, il punteggio di rischio MSKCC favorevole e l’assenza di sintomatologia correlata alle metastasi sono associati ad una sopravvivenza più lunga.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 1 – Gennaio 2011
TORNA INDIETRO