venerdì, 24 settembre 2021
Medinews
19 Marzo 2009

ESAME SANGUE SOSTITUIRÀ AMNIOCENTESI

Washington, 9 marzo – Già a giugno lo studio del Dna nel sangue della madre potrebbe sostituire definitivamente l’amniocentesi, esame che prevede l’analisi sulle cellule del feto contenute nel liquido amniotico. Questa nuova e importante applicazione potrebbe attuarsi prima negli Stati Uniti e dopo circa un anno in Europa. Secondo il Washington Post, infatti, tra le 4-5 imprese candidate a commercializzare la prova sanguigna sostitutiva dell’amniocentesi, la più vicina al traguardo sembra essere una piccola azienda biotecnologica di San Diego (California). Anche in Spagna si lavora a procedimenti analoghi. L’Instituto de Genetica Medica y Molecular de La Paz (Madrid) sta per acquisire un ‘megasequenziatore’ che permetterà di trattare il Dna fetale ottenuto dal sangue della madre, ciò che consente di evitare le tecniche invasive come l’amniocentesi e le biopsie coriali (per reperire cellule della placenta da analizzare). L’amniocentesi ha lo scopo principale di rilevare eventuali anomalie genetiche nel nascituro e, tra queste, la più frequente è la trisomia del cromosoma 21, causa della sindrome di Down, ma ce ne sono altre anche più invalidanti. Questo esame, però, comporta dei rischi per la gravidanza o per il feto, valutati tra lo 0,5 e l’1 per cento, ecco perché la sostituzione dell’amniocentesi con un semplice esame del sangue è molto importante.


SIEnews – Numero 6 – 19 marzo 2009
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