venerdì, 23 luglio 2021
Medinews
11 Gennaio 2018

Enhanced response rate to pegylated liposomal doxorubicin in high grade serous ovarian carcinomas harbouring BRCA1 and BRCA2 aberrations

Approximately 10-15% of ovarian carcinomas (OC) are attributed to inherited susceptibility, the majority of which are due to mutations in BRCA1 or BRCA2 (BRCA1/2). These patients display superior clinical outcome, including enhanced sensitivity to platinum-based chemotherapy. Here, we seek to investigate whether BRCA1/2 status influences the response rate to single-agent pegylated liposomal doxorubicin (PLD) in high grade serous (HGS) OC. One hundred and … (leggi tutto)

Lo studio analizza la risposta alla PLD (pegylated liposomal doxorubicin) in 148 pazienti con carcinoma sieroso di alto grado trattate e conferma un dato già noto in letteratura e cioé che la PLD è più efficace nelle pazienti portatrici di una mutazione BRCA: infatti il tasso di risposta è stato del 36% nelle pazienti mutate vs il 12% nelle pazienti non mutate. In particolare, le pazienti portatrici del polimorfismo rs1799950 del gene BRCA 1 presentavano un tasso di risposta del 50%. La PLD si conferma, insieme al platino e alla trabectedina, un trattamento particolarmente attivo nelle pazienti portatrici di mutazione del BRCA e questa informazione è importante nella costruzione dell’algoritmo di trattamento delle pazienti mutate.
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