mercoledì, 12 agosto 2026
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8 Settembre 2015

EFFICACIA DI TRASTUZUMAB ADIUVANTE NELLE PAZIENTI CON TUMORE MAMMARIO INIZIALE HER2-POSITIVO E LESIONI ≤ 2 CM: META-ANALISI DI STUDI RANDOMIZZATI CON TRASTUZUMAB

Ricercatori del National Cancer Institute di Bethesda e colleghi europei e statunitensi hanno confrontato l’efficacia di trastuzumab vs nessun trattamento col farmaco in pazienti con tumore mammario HER2(human epidermal growth factor receptor 2)-positivo di piccole dimensioni (≤ 2 cm), trattate nell’ambito di studi clinici randomizzati. A questo scopo, hanno condotto una meta-analisi utilizzando i dati di 5 dei 6 studi clinici con trastuzumab adiuvante. Endpoint di efficacia dello studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi testo) erano la sopravvivenza libera da malattia (DFS) e la sopravvivenza globale (OS). Analisi separate sono state pianificate prospetticamente in coorti con recettori ormonali (HR) positivi e con HR negativi. Modelli a effetti casuali e a effetti fissi con metodo di Yusuf-Peto hanno valutato l’impatto dell’eterogeneità sul rischio basale e degli effetti del trattamento tra i vari studi. Le stime di incidenza cumulativa di Peto-Pike sono state stratificate per studio e stato linfonodale. Il follow-up mediano è stato di 8 anni. Per le 2263 pazienti con tumori HR positivi, i tassi di incidenza cumulativa a 8 anni di confronto tra trattamento con o senza trastuzumab erano rispettivamente pari a 17.3 vs 24.3% (p < 0.001) per quanto riguarda la DFS e 7.8 vs 11.6% (p = 0.005) per OS, mentre per le 1092 pazienti con tumori HR positivi e nessuno o un solo linfonodo positivo i tassi erano rispettivamente 12.7 vs 19.4% (p = 0.005) per DFS e 5.3 vs 7.4% (p = 0.12) per OS. Per le 1957 pazienti con tumori HR negativi, i tassi di incidenza cumulativa a 8 anni erano rispettivamente pari a 24.0 vs 33.4% (p < 0.001) per DFS e a 12.4 vs 21.2% (p < 0.001) per OS, mentre per le 1040 pazienti con tumori HR negativi e nessuno o un solo linfonodo positivo i risultati erano rispettivamente di 20.4 vs 26.3% (p = 0.05) per DFS e 8.2 vs 12.2% (p = 0.084) per OS. In conclusione, le donne con tumori mammari HER2-positivi di dimensioni ≤ 2 cm, incluse in studi clinici randomizzati con trastuzumab, hanno ottenuto un sostanziale beneficio di sopravvivenza libera da malattia e di sopravvivenza globale dal trattamento adiuvante con il farmaco. Le pazienti trattate con trastuzumab con tumori HR positivi e ≤ 1 linfonodo positivo possono quindi essere considerate eleggibili a partecipare in studi che valutano approcci di trattamento meno aggressivi.
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