mercoledì, 6 luglio 2022
Medinews
21 Giugno 2012

EFFICACIA COMPARATIVA DELLA CHIRURGIA ‘NEPHRON-SPARING’ VS ABLAZIONE DI PICCOLE MASSE RENALI

La seconda procedura raddoppia il rischio di morte per cancro al rene, ma la differenza a 5 anni si riduce e può essere quindi consigliata solo ai pazienti con lunga aspettativa di vita

Ricercatori dell’Università della California a San Francisco hanno per la prima volta valutato se la sopravvivenza cancro-specifica (DSS) fosse comparabile nei pazienti che si sottoponevano ad ablazione o a chirurgia ‘nephron-sparing’ per carcinoma renale in stadio T1a. Lo studio retrospettivo di coorte, pubblicato sulla rivista British Journal of Urology International (leggi abstract), ha incluso pazienti estratti dal registro del cancro SEER (Surveillance, Epidemiology and End Results) con carcinoma renale < 4 cm e nessuna evidenza di metastasi a distanza che erano stati sottoposti ad ablazione o chirurgia ‘nephron-sparing’. Analisi di Kaplan-Meier e di regressione di Cox sono state utilizzate per determinare se il tipo di trattamento fosse associato indipendentemente a DSS. Tra il 1998 e il 2007 sono stati osservati 8818 casi incidentali di carcinoma renale trattati con chirurgia ‘nephron-sparing’ (n = 7704) o ablazione (n = 1114). Il follow-up mediano è stato di 2.8 anni (range interquartile: 1.2 – 4.7) nel gruppo sottoposto a chirurgia ‘nephron-sparing’ e di 1.6 anni (range interquartile: 0.7 – 2.9) dopo ablazione, ma il 10% dei pazienti in ogni coorte è stato seguito per oltre 5 anni. Dopo aggiustamento in analisi multivariata, l’ablazione è stata associata a un rischio due volte maggiore di morte per cancro renale, rispetto alla chirurgia ‘nephron-sparing’ (hazard ratio 1.9, intervallo di confidenza 95%: 1.1 – 3.3; p = 0.02). Anche età, genere, stato civile (sposato) e dimensioni del tumore sono stati significativamente associati all’esito. La probabilità stimata di DSS a 5 anni è risultata del 98.3% con chirurgia ‘nephron-sparing’ e del 96.6% con l’ablazione. In conclusione, dopo aver aggiustato per età, genere, stato civile e dimensioni del tumore, il paziente tipico con carcinoma renale in stadio T1a che si sottopone ad ablazione piuttosto che a chirurgia ‘nephron-sparing’ presenta un rischio di morte per cancro al rene due volte maggiore, tuttavia la differenza a 5 anni è minima e quindi la procedura può essere consigliata solo ai pazienti con prolungata aspettativa di vita.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 5 – Giugno 2012
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