mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
23 Aprile 2013

EFFETTO DI GENERE ED ETÀ SULLA SOPRAVVIVENZA DAL CANCRO DEL RENE

Il sesso femminile, come gruppo, mostra tumori in stadio meno avanzato e una riduzione del rischio di morte del 19% rispetto ai maschi; vantaggio significativo solo nelle under 59

Differenze specifiche di genere sull’incidenza di carcinoma renale e i suoi esiti sono state riportate in studi precedenti. I ricercatori del David Geffen School of Medicine, UCLA, e Duke University Medical Center hanno utilizzato l’età come surrogato per esaminare in un’ampia coorte internazionale di pazienti con carcinoma renale se questa fosse correlata allo stato ormonale. Lo studio pubblicato sulla rivista Urological Oncology (leggi abstract) ha incluso pazienti trattati con nefrectomia presso 10 centri accademici internazionali. Le caratteristiche clinico-patologiche sono state valutate utilizzando il test del chi-quadro e del t di Student. Stime di sopravvivenza di Kaplan-Meier e modelli del rischio proporzionale di Cox sono stati utilizzati per esaminare l’effetto del genere e dell’età sulla sopravvivenza cancro-specifica. Tra i 5654 pazienti arruolati, 3777 erano maschi (67%) e 1877 femmine (33%). In generale, le donne alla diagnosi presentavano stadi T più bassi (p < 0.001), meno metastasi (p < 0.001) e tumori di grado più basso (p < 0.001). Le pazienti, inoltre, mostravano più frequentemente istologia a cellule chiare (87 vs 82%) e meno del tipo papillare (7 vs 12%), rispetto agli uomini (p < 0.001). E ancora, le donne avevano un rischio ridotto del 19% di morte specifica per il carcinoma renale rispetto agli maschi (hazard ratio 0.81, intervallo di confidenza 95%: 0.73 – 0.90; p < 0.001). Il vantaggio di sopravvivenza nelle donne ha raggiunto il grado più alto nel gruppo d’età < 42 anni (p = 0.0136) e in età compresa tra 42 e 58 anni (p < 0.001), ma non nelle pazienti oltre i 59 anni (p = 0.248). L’età, dunque, era un fattore predittivo indipendente di sopravvivenza cancro-specifica nel sesso femminile (hazard ratio 1.011, intervallo di confidenza 95%: 1.004 – 1.019; p = 0.004), ma non nei maschi. In conclusione, come gruppo, le donne presentano tumori meno avanzati, con una riduzione del 19% del rischio di morte cancro-specifica rispetto agli uomini. Questa differenza di sopravvivenza è osservata solo nelle pazienti con meno di 59 anni. Poiché la differenza di sopravvivenza legata al sesso non è correlata a caratteristiche patologiche, il ruolo degli effetti ormonali sullo sviluppo e sulla progressione del carcinoma renale deve essere ulteriormente investigato.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 4 – Aprile 2013
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