mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
16 Aprile 2009

EFFETTO DELLA CLOROCHINA SU ERITROPOIETINA CIRCOLANTE E CITOCHINE INFIAMMATORIE NELLA FASE ACUTA DELLA MALARIA DA P. FALCIPARUM

Il farmaco riduce i livelli di EPO entro 30 giorni dall’inizio del trattamento e tale effetto è verosimilmente legato alla diminuzione dei livelli di interferone e interleuchine

Ricercatori dell’Università di Khartoum in Sudan in collaborazione con l’Università di Lubecca in Germania hanno ipotizzato, come causa scatenante dell’anemia che si osserva in alcuni pazienti malarici, una anomalia secretoria di eritropoietina (EPO) conseguenza della prolungata produzione di citochine infiammatorie. Gli autori hanno inoltre ipotizzato che la terapia antimalarica con clorochina potesse correggere tali effetti. In questo senso è stata investigata la relazione tra i livelli circolanti di EPO e di citochine immunomodulatorie in risposta al trattamento con clorochina. Sono stati studiati 37 controlli sani e 40 pazienti con infezione acuta da P. falciparum, tutti adulti originari del Sudan. Sono stati raccolti i campioni di sangue sia prima della somministrazione di clorochina (25 mg/Kg, per via orale per tre giorni consecutivi) che 3 e 30 giorni dopo l’inizio della terapia. I dosaggi eseguiti includevano i parametri ematologici di routine e la determinazione dei livelli di EPO, del fattore di necrosi tumorale alfa (TNF), di interleuchina 1alfa (IL-1), IL-6 e interferone gamma (INF). Lo studio pubblicato nella rivista Annals of Hematology (leggi abstract originale) ha evidenziato una riduzione dei livelli di EPO negli adulti sani in trattamento con clorochina ed un aumento sempre di EPO dopo 30 giorni dal trattamento. Questo effetto sembra evocato dall’azione antiinfiammatoria del farmaco in quanto anche le concentrazioni di INF, IL-1 e IL-6 sono diminuite in seguito alla terapia con clorochina.


SIEnews – Numero 8 – 30 aprile 2009
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