venerdì, 30 luglio 2021
Medinews
10 Giugno 2016

Effect of Chemoradiotherapy vs Chemotherapy on Survival in Patients With Locally Advanced Pancreatic Cancer Controlled After 4 Months of Gemcitabine With or Without Erlotinib: The LAP07 Randomized Clinical Trial

In locally advanced pancreatic cancer, the role of chemoradiotherapy is controversial and the efficacy of erlotinib is unknown. To assess whether chemoradiotherapy improves overall survival of patients with locally advanced pancreatic cancer controlled after 4 months of gemcitabine-based induction chemotherapy and to assess the effect of erlotinib on survival. In LAP07, an international, open-label, phase 3 randomized trial, 449 patients were enrolled between 2008 and 2011. Follow-up ended in February 2013. In the first randomization, 223 patients received 1000 mg/m2 weekly of gemcitabine … (leggi tutto)

Il 25-30% dei pazienti con carcinoma del pancreas esordisce con malattia localmente avanzata (circa 3.500 casi/anno in Italia). I dati dello studio LAP07 dimostrano che il trattamento radioterapico non apporta vantaggio nel trattamento della malattia localmente avanzata, anche se condotto con tecniche moderne e testato in uno studio ben disegnato: la sopravvivenza mediana era di 16,5 mesi per i pazienti assegnati al trattamento con sola chemioterapia vs 15,2 mesi per i pazienti assegnati al trattamento radiochemioterapico (HR 1,03; IC 95%: 0,79-1,34). Tuttavia va segnalato che il trattamento con chemioradioterapia permetteva di ridurre significativamente il tasso di recidive locali (32% vs 46%; p=0,03) senza gravare in maniera rilevante sulla tossicità. Allo stesso modo, si conferma la scarsa utilità del trattamento con erlotinib, in accordo ai dati del trial canadese PA.03 (Moore M, et al. J Clin Oncol 2007) che peraltro includeva un 25% di pazienti con malattia localmente avanzata. Rimane da stabillire se la ricerca traslazionale possa migliorare la selezione dei pazienti da trattare con radioterapia di consolidamento e se altri schemi possano migliorare l’outcome dei pazienti. Una recente revisione sistemica della letteratura ha riportato per FOLFIRINOX una sopravvivenza mediana superiore ai 2 anni, seppur si debba sottolineare che i dati si riferiscano a pazienti selezionati, non abbiano un braccio di controllo, e debbano essere validati da studi prospettici ad hoc.
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