Medinews
21 Novembre 2014

EAHP: L’86% DEI FARMACISTI OSPEDALIERI EUROPEI E’ A CORTO DI MEDICINALI

Oltre l’86% dei farmacisti ospedalieri europei ha difficoltà nel reperire i medicinali. Per il 66% il problema è quotidiano o settimanale. Nel 51,8% dei casi invece le carenze riguardano i farmaci originator. La percentuale sale se consideriamo il contesto italiano. Nel nostro Paese la carenza di questi medicinali si attesta intorno al 60%. Sono questi alcuni dati del rapporto stilato dall’Associazione Europea dei Farmacisti Ospedalieri (EAHP) dopo aver intervistato oltre 600 farmacisti ospedalieri di 36 diversi paesi del Vecchi Continente. I farmaci maggiormente coinvolti dal fenomeno sono quelli contro le infezioni (56,7%), cancro (54,5%), emergenze (30,4%), patologie cardiovascolari (30,4%) e gli anestetici (26%). Le farmacie ospedaliere denunciano che la maggior parte delle loro carenze sono imputabili al canale dei grossisti (46,3%) e a quello delle aziende farmaceutiche produttrici di farmaci branded (39,8%). La durata di queste carenze può essere di lungo periodo e portare gravi ripercussioni per alcune terapie salvavita. Nella ricerca si sottolinea come, nel 63,3% dei casi, a domanda precisa, gli intervistati abbiano risposto che queste carenze possono durare diverse settimane, mentre per il 29,7% si possono protrarre addirittura per alcuni mesi. L’Italia si allinea pienamente a questi dati, facendo riscontrare una prevalente carenza di medicinali per un arco di diverse settimane nella maggior parte dei casi.
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