martedì, 24 novembre 2020
Medinews
1 Aprile 2009

DONAZIONI SANGUE, INDIETRO IL CENTRO-SUD

Roma, 25 marzo – Sono un milione 600 mila i donatori di sangue italiani. “Grazie alla loro generosità ogni anno si raccolgono 2,5 milioni di unità di sangue intero e 500.000 in aferesi. Ma se la situazione in alcune regioni può dirsi molto buona, in altre c’è ancora un ritardo”. Parola di Giuliano Grazzini, direttore del Centro nazionale sangue, che – a margine dell’incontro sulle attività trasfusionali e la produzione nazionale di emoderivati, a Roma – ‘fotografa’ la situazione sangue nella Penisola, evidenziando due velocità. “Tutto il centro-sud dovrebbe implementare le donazioni, ma a fronte di situazioni positive, come il grande lavoro della Sicilia, emerge il ritardo del Lazio”. “A fronte di un dato di 42 donatori per mille abitanti in Italia, il Lazio è fermo a 31,7 per mille. Dieci punti in meno – riflette Grazzini – dovuti a difficoltà oggettive per gli aspiranti donatori e a una mancanza di governo tecnico della rete”. Un’organizzazione carente, “costretta a scontrarsi anche con il fatto che nel Lazio c’è un afflusso di pazienti da altre Regioni per farsi curare, dunque un fabbisogno elevato. Mentre in 5-6 regioni del sud l’apparente autosufficienza è il frutto della mobilità sanitaria: ci sono meno richieste – spiega l’esperto – perché i malati si fanno curare fuori”. Caso a parte quello della Sardegna: “Qui le donazioni sono elevate, ma anche i malati di talassemia e il bisogno di sangue”, dice Grazzini. A denunciare “i notevoli margini di miglioramento nel Lazio e in alcune regioni del Sud, come Calabria e Campania”, è anche Aldo Ozino Caligaris, presidente Fidas e coordinatore Civis. “Nel Lazio il problema non è la generosità, specie nei giovani che sono molto attenti, quanto l’accoglienza e la messa in rete delle strutture, non tanto nella capitale ma soprattutto a livello delle province”. “Stiamo studiando – dice Caligaris – una campagna nazionale per sollecitare le donazioni insieme all’ex ministero della Salute. Un’iniziativa che vorrei fosse operativa entro il 14 giugno, Giornata mondiale del donatore”.


SIEnews – Numero 7 – 2 aprile 2009
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