Medinews
16 Giugno 2015

DIFFERENZA NELL’ASSOCIAZIONE TRA OBESITÀ E RISCHIO DI TUMORE DELLA PROSTATA IN AFRO-AMERICANI E IN BIANCHI NON-ISPANICI DELLO STUDIO SELECT NEGLI STATI UNITI

I maschi afro-americani presentano i tassi più alti di incidenza e mortalità per il tumore della prostata negli Stati Uniti. La conoscenza delle ragioni che sottostanno a questa disparità potrebbe permettere di identificare interventi preventivi importanti per gli afro-americani. Per determinare se l’associazione tra obesità e rischio di tumore alla prostata differisca tra afro-americani e bianchi non-ispanici e se l’obesità modifichi l’eccesso di rischio associato alla razza afro-americana, ricercatori statunitensi della University of Washington e SWOG Statistical Center, Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, della University of Texas Health Science Center di San Antonio e University of Colorado Denver School of Medicine, hanno condotto uno studio prospettico su 3398 afro-americani e 22673 bianchi non-ispanici che hanno partecipato al Selenium and Vitamin E Cancer Prevention Trial (SELECT) tra il 2001 e il 2011, con completamento delle analisi qui riportate nel 2014. I principali ‘outcome’ dello studio erano l’incidenza di tumore alla prostata totale, di basso grado (Gleason ‘score’ < 7) e di alto grado (Gleason 'score' ≥ 7). I risultati dello studio pubblicato sulla rivista JAMA Oncology (leggi testo) indicano che, a un follow-up mediano di 5.6 anni (range interquartile 1.8), i casi di tumore della prostata totali, di basso e alto grado erano rispettivamente 270, 148 e 88 tra gli afro-americani e rispettivamente 1453, 898 e 441 tra i bianchi non-ispanici. Sebbene non legato al rischio nei bianchi non-ispanici, l'indice di massa corporea (BMI) è stato positivamente associato a un aumento del rischio negli afro-americani (BMI < 25 vs ≥ 35: hazard ratio [HR] 1.49, IC 95%: 0.95 - 2.34; p trend = 0.03). Di conseguenza, il rischio associato alla razza afro-americana è aumentato dal 28% (HR 1.28, IC 95%: 0.91 - 1.80) negli uomini con BMI < a 25 a 103% (HR 2.03, IC 95%: 1.38 - 2.98) negli afro-americani con BMI ≥ 35 (p trend = 0.03). Il BMI era al contrario inversamente associato al rischio di tumore della prostata di basso grado nei bianchi non-ispanici (BMI < 25 vs ≥ 35: HR 0.80, IC 95%: 0.58 - 1.09; p trend = 0.02), ma positivamente al rischio negli afro-americani (BMI < 25 vs ≥ 35: HR 2.22, IC 95%: 1.17 - 4.21; p trend = 0.05). Il BMI era positivamente associato al rischio di tumore della prostata di alto grado sia nei bianchi non-ispanici (BMI < 25 vs ≥ 35: HR 1.33, IC 95%: 0.90 - 1.97; p trend = 0.01) che negli afro-americani, anche se l'aumento potrebbe essere maggiore in questi ultimi, malgrado l'interazione di razza non fosse statisticamente significativa (BMI < 25 vs ≥ 35: HR 1.81, IC 95%: 0.79 - 4.11; p trend = 0.02). In conclusione, l'obesità è più fortemente associata a un aumento del rischio di tumore della prostata negli afro-americani rispetto ai maschi bianchi non-ispanici e la riduzione dell'obesità negli afro-americani potrebbe diminuire la disparità razziale di incidenza del tumore. Ulteriori ricerche sono tuttavia necessarie per chiarire i meccanismi sottostanti agli effetti differenziali dell'obesità in afro-americani e bianchi non-ispanici.
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