mercoledì, 6 luglio 2022
Medinews
29 Agosto 2016

Determinants of Patient-Oncologist Prognostic Discordance in Advanced Cancer

Patients with advanced cancer often report expectations for survival that differ from their oncologists’ expectations. Whether patients know that their survival expectations differ from those of their oncologists remains unknown. This distinction is important because knowingly expressing differences of opinion is important for shared decision making, whereas patients not knowing that their understanding differs from that of their treating physician is a potential marker of inadequate communication. To describe the prevalence, distribution, and proportion of prognostic discordance that is due to … (leggi tutto)

È ormai assodato come una scarsa (o inefficace comunicazione) abbia un impatto significativo sulla qualità di vita dei pazienti e sulla gestione della malattia. In questo studio di Gramling e coll una malcomprensione in merito alle aspettative di vita viene descritta come comune fra i pazienti con patologia oncologica in stadio avanzato. Così come per la rilevazione degli effetti collaterali, anche in questo caso viene evidenziata una differente percezione medico-paziente. La convinzione di avere una maggiore aspettativa di vita può portare il paziente a prendere (e voler prendere) decisioni aggressive rispetto all’approccio terapeutico, andando inutilmente ad alterare la qualità di vita e i rapporti con i familiari. Diventa pertanto fondamentale che l’informazione sia univoca e condivisa. La survey viene condotta su più di 200 casi (e 38 oncologi) e il 68% ha una percezione della propria aspettativa di vita differente rispetto al medico di riferimento e di questo 68% solo 1 su 10 realizza di avere una diversa opinione. La discordanza vede solitamente una visione più ottimistica del dovuto da parte del paziente.
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