giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
22 Agosto 2011

CUT-OFF DELLA MODIFICAZIONE CISTICA NELLA STRATIFICAZIONE DEL CARCINOMA RENALE A CELLULE CHIARE

Un valore superiore al 5% rispetto al volume totale del tumore rappresenta un buon fattore prognostico indipendente di sopravvivenza cancro-specifica e libera da progressione

Il carcinoma renale cistico presenta una biologia più favorevole del carcinoma renale non cistico. Recentemente, la modificazione cistica valutata grossolanamente o con un microscopio a bassa risoluzione è stata indicata quale fattore prognostico del carcinoma renale a cellule chiare. Ricercatori della University of Ulsan College of Medicine di Seoul hanno determinato il valore ottimale di cut-off della percentuale di modificazione cistica in relazione al significato prognostico del carcinoma renale a cellule chiare. A questo scopo, hanno identificato 223 pazienti con carcinoma renale che sono stati sottoposti a nefrectomia parziale o totale tra il 2001 e il 2003. La percentuale cistica della superficie di taglio del tumore è stata calcolata obiettivamente e il suo significato prognostico valutato. I risultati dello studio pubblicato sulla rivista Journal of Urology (leggi abstract originale) indicano alla curva ROC una percentuale cistica del 6 – 10% quale valore più appropriato per identificare i pazienti con carcinoma renale a basso rischio di mortalità e progressione del cancro. Un cut-off del 6% è stato quindi adottato come ‘break-point’ della modificazione cistica per la stratificazione dei pazienti. Gli autori hanno analizzato le registrazioni degli 87 pazienti (39.0%) con tumori che presentavano una percentuale cistica superiore al 5%, cioè uguale o superiore a 6%. Questi pazienti avevano uno stadio e un grado nucleare Fuhrman significativamente più bassi di quelli con tumori che presentavano una modificazione cistica del 5% o inferiore (ognuno p < 0.0001). In analisi multivariata una percentuale cistica superiore al 5% era un fattore prognostico favorevole per la sopravvivenza specifica per cancro (HR 0.221; p = 0.044) e libera da progressione (HR 0.214; p = 0.004).


Renal Cancer Newsgroup – Numero 8 – Agosto 2011
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