sabato, 28 novembre 2020
Medinews
15 Ottobre 2018

Cross-sectional increase of adherence to multidisciplinary tumor board decisions

Cancer research has made great progress in the recent years. With the increasing number of options in diagnosis and therapy the implementation of tumorboards (TUBs) has become standard procedure in the treatment of cancer patients. Adherence tests on tumor board decisions are intended to enable quality assurance and enhancement for work in tumor boards in order to continuously optimize treatment options for cancer patients. Subject of this study … (leggi tutto)

I gruppi multidisciplinari (multidisciplinary tumor boards, MTB) sono considerati essenziali per la corretta gestione dei pazienti oncologici, sia nella fase diagnostica che nella pianificazione della strategia terapeutica. L’analisi pubblicata da BMC Cancer riguarda l’esperienza di autori tedeschi dell’ospedale universitario di Bonn, che hanno preso in esame tutti i pazienti discussi nei gruppi multidisciplinari, confrontando la decisione relativa al trattamento presa nella riunione collegiale con il trattamento effettivamente eseguito dal paziente.
A fronte di una elevata percentuale di concordanza, gli autori hanno documentato un certo numero di discrepanze, ovvero di terapie diverse da quelle precedentemente concordate nella riunione collegiale. In molti casi, la causa della modifica era riconducibile alla volontà del paziente, oppure a caratteristiche cliniche del paziente (comorbidità, condizioni generali) che avevano fatto preferire un altro trattamento rispetto a quello inizialmente pianificato. L’organizzazione delle riunioni collegiali differisce molto da centro a centro, e in alcuni casi anche i gruppi multidisciplinari per le diverse patologie all’interno dello stesso centro hanno una diversa organizzazione. In alcuni casi la riunione collegiale prevede la presenza del paziente, in altri no.
La presenza del paziente, pur comportando una maggiore necessità di tempo per la visita, consente di valutare meglio le caratteristiche cliniche del paziente, nonché di discutere meglio con il paziente stesso le sue preferenze rispetto ai trattamenti proposti, e questo consentirebbe di ridurre una parte significativa delle cause di mancata aderenza identificate dagli autori tedeschi.
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