mercoledì, 12 agosto 2026
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23 Giugno 2010

CRITERI ‘MASS’ NELLA PROGNOSI DEL CARCINOMA RENALE METASTATICO CON TERAPIA ANTI-VEGF

La tomografia computerizzata con mezzo di contrasto fornisce immagini che valutate con criteri MASS offrono una classificazione più accurata delle lesioni renali

La risposta e la previsione dell’esito clinico nei pazienti con carcinoma renale metastatico che ricevono terapia anti-angiogenica sono state esaminate in questo studio pubblicato nella rivista American Journal of Roentgenology (leggi abstract originale). Le lesioni (target) sono state valutate con nuovi criteri di risposta sulle immagini ottenute con tomografia computerizzata con mezzo di contrasto (TC MDC) di routine, durante la fase venosa portale. Gli esami standard con TC MDC dei pazienti con carcinoma renale a cellule chiare in trattamento di prima linea con sunitinib o sorafenib (n = 84) sono stati rivisti retrospettivamente usando vari criteri di valutazione: criteri di massa, attenuazione, dimensioni e struttura (MASS), di valutazione della risposta in tumori solidi (RECIST), di dimensione e attenuazione (SACT) e di Choi modificati. La risposta oggettiva alla terapia è stata comparata con gli esiti clinici, in termini di tempo alla progressione (TTP) e sopravvivenza cancro-specifica. Il metodo di Kaplan-Meier è stato usato per la stima della sopravvivenza. La risposta favorevole, in base ai criteri MASS, ha mostrato una sensibilità dell’86% e una specificità del 100% sulla identificazione dei pazienti con esito clinico favorevole (ad es. sopravvivenza libera da progressione superiore a 250 giorni), mentre i valori corrispondenti erano pari al 17% e 100%, per la risposta parziale con RECIST. Le categorie oggettive di risposta utilizzate dalla risposta favorevole ottenuta con MASS, le risposte indeterminate e le risposte sfavorevoli differivano significativamente tra loro rispetto a TTP (p < 0.0001, log-rank test) e alla sopravvivenza cancro-specifica (p < 0.0001, log-rank test). La valutazione del carcinoma renale metastatico, attraverso modificazioni di morfologia, attenuazione, dimensioni e struttura dei criteri MASS, sulle lesioni identificate con TC MDR è più accurata di quella ottenuta con i criteri SACT, RECIST e CHOI. Inoltre, l’utilizzazione dei criteri MASS ha mostrato un’elevata concordanza tra i diversi operatori e potrà essere utile nella valutazione della prognosi nei pazienti con carcinoma renale metastatico in terapia con farmaci mirati anti-VEGF.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 6 – Giugno 2010
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