martedì, 24 novembre 2020
Medinews
11 Giugno 2009

CRITERI DI RISPOSTA NELLA TROMBOCITEMIA ESSENZIALE E POLICITEMIA VERA

Consensus conference dell’European LeukemiaNet definisce i criteri di risposta clinico-ematologica, molecolare ed istologica

Esperti europei hanno definito i criteri di risposta al trattamento della policitemia vera (PV) e della trombocitemia essenziale (TE) a margine di una consensus conference. Sono state dapprima selezionate le categorie di risposta clinico-ematologica, molecolare e istologica. Nella TE, la risposta completa (RC) clinico-ematologica viene definita da un numero di piastrine inferiore o uguale a 400 x 109/L, da assenza di sintomi relati alla malattia, da assenza di splenomegalia e da un numero di globuli bianchi inferiore o uguale a 10 x 109/L. Un numero di piastrine inferiore o uguale a 600 x 109/L o una loro diminuzione percentuale superiore al 50% sono indicativi di risposta parziale (RP). Nella PV, la RC clinico-ematologica è definita da un ematocrito inferiore al 45% (senza flebotomia), da un numero di piastrine inferiore o uguale a 400 x 109/L, un numero di globuli bianchi inferiore o uguale a 10 x 109/L e da assenza di sintomi relati alla malattia. Un ematocrito inferiore al 45% (senza flebotomia) o la risposta a 3 o più degli altri criteri definisce la RP. In entrambe le patologie, la RC molecolare viene definita dalla scomparsa delle anomalie molecolari. Le conclusioni della consensus conference, riassunte nell’articolo pubblicato nella rivista Blood (leggi abstract originale), definiscono anche la RP molecolare come riduzione superiore o uguale al 50% nei pazienti con meno del 50% di massa allelica mutante o riduzione superiore o uguale al 25% nei pazienti con più del 50% di massa allelica mutante. La risposta istologica midollare, invece, nella TE è classificata rispetto all’iperplasia megacariocitica, mentre si basa su cellularità e fibrosi reticolinica nella PV. L’uso combinato di queste definizioni di risposta dovrebbe anche aiutare a standardizzare il disegno e i risultati degli studi clinici.


SIEnews – Numero 11 – 11 giugno 2009
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