domenica, 29 novembre 2020
Medinews
12 Gennaio 2018

Cost Effectiveness of Gene Expression Profile Testing in Community Practice

Gene expression profile (GEP) testing can support chemotherapy decision making for patients with early-stage, estrogen receptor-positive, human epidermal growth factor 2-negative breast cancers. This study evaluated the cost effectiveness of one GEP test, Onco type DX (Genomic Health, Redwood City, CA), in community practice with test-eligible patients age 40 to 79 years. A simulation model compared 25-year societal incremental costs and quality-adjusted … (leggi tutto)

Questo studio si pone un importante ed attuale obiettivo: valutare, nel setting della comune pratica clinica, la costo-efficacia dell’utilizzo dei test genomici prognostici per pazienti affette da carcinoma mammario ER+/HER2-. Le analisi economiche precedenti, che concludevano per una elevata costo-efficacia dei test genomici, sono state condotte assumendo condizioni “ideali”. Tuttavia, nella pratica clinica, l’uso dei test genomici rimane basso (22 – 42% dei pazienti eleggibili in US) e l’utilizzo della chemioterapia adiuvante non è sempre concorde con il risultato del test.
In questo lavoro viene considerato il test Oncotype DX per costruire un modello di simulazione basato sui dati di pratica clinica. Come primo risultato si evidenzia il fatto che, in pratica clinica, il test venga riservato ai casi per i quali la probabilità di impatto sulla decisione terapeutica è maggiore. Relativamente all’obiettivo principale, i risultati mostrano come effettivamente, in questo setting, la costo-efficacia del test sia meno vantaggiosa rispetto a quanto suggerito dagli studi precedenti, ma che lavorando su alcune variabili (come il costo del test) si possa notevolmente migliorare. Il merito principale di questo lavoro è di porre l’accento sulla necessità di valutare la costo-efficacia di questi strumenti prognostici partendo dai dati di utilizzo in pratica clinica. Con questo approccio si possono produrre dati di costo-efficacia utili per analizzare diverse strategie di introduzione dei test genomici nella pratica clinica.
Ovviamente, i risultati di questo lavoro sono applicabili ad un contesto locale e difficilmente generalizzabili oltre gli Stati Uniti, viste le notevoli differenze nei sistemi sanitari e regolatori tra i vari Paesi. Inoltre, l’attitudine per quanto riguarda l’uso della chemioterapia adiuvante può variare tra le diverse regioni geografiche. Questo incoraggia quindi la creazione di ampi registri a livello locale, al fine di produrre dati spendibili in diversi contesti geografici.
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