Medinews
30 Giugno 2015

CORTE DEI CONTI: “SERVE UN NUOVO PATTO PER IL WELFARE”

“La ridotta natalità, il contemporaneo innalzamento dell’età media della popolazione e l’erosione dei livelli di occupazione creano una combinazione sfavorevole – peraltro più accentuata che nella maggior parte degli altri Paesi occidentali – non può essere affrontata con i mezzi tradizionali delle politiche di bilancio. Richiederebbe una revisione coraggiosa dei confini dell’intervento pubblico”. È quanto ha evidenziato il Presidente di coordinamento delle Sezioni riunite in sede di controllo Enrica Laterza nel giudizio della Corte dei Conti sul Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2014. “Il recupero di efficienza degli apparati pubblici – prosegue il documento della Corte – non può essere disgiunto da una maggiore partecipazione dei cittadini alla copertura dei costi di alcuni servizi, che richiederà, in primo luogo, una contestuale, rigorosa, articolazione tariffaria, che realizzi il precetto costituzionale della concorrenza alle spese pubbliche in ragione della diversa capacità contributiva. Si impone, in altri termini, una riorganizzazione dei servizi di welfare sulla base di una riscrittura del patto sociale che lega i cittadini all’azione di Governo”.
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