Medinews
3 Marzo 2015

CORTE DEI CONTI: “CON NUOVI TAGLI ALLA SANITÀ COMPROMESSA LA QUALITÀ DEI SERVIZI”

“La sostenibilità delle prestazioni pubbliche, siano esse quelle sanitarie o assistenziali e quindi le condizioni di accesso a questi servizi, è soggetta a rilevanti incertezze e differenze territoriali. A ciò si aggiunga il timore che da tagli ripetuti di risorse derivino peggioramenti nella qualità dei servizi o aumenti delle imposte destinate al loro finanziamento, con un conseguente peggioramento delle aspettative di famiglie e imprese”. È quanto ha evidenziato la Corte dei Conti nel suo report su Le prospettive della finanza pubblica dopo la legge di stabilità. “Le Regioni e lo Stato stanno valutando di distribuire il taglio in due parti: una prima che incide sulle risorse sanitarie (2 miliardi) e una seconda destinata a ridurre le somme a disposizione per le altre funzioni – sottolinea la Corte -. La soluzione che sembra profilarsi con l’accordo Stato-Regioni in corso di definizione trova quindi fondamento nel mantenimento di un profilo di spesa in linea con il tasso di crescita più aggiornato. Va inoltre considerato che la stessa somma riconosciuta per il 2014 si basa su variazioni del prodotto superiori a quanto effettivamente conseguito. Resta il problema di come rispondere alle necessità di un settore che, pur scontando ancora margini per un recupero di efficienza al suo interno – conclude la Corte -, deve affrontare costi crescenti per garantire l’accesso a farmaci e tecniche di cura innovative e offrire adeguata assistenza ad una popolazione sempre più longeva”.
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