domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
4 Novembre 2009

CORRELAZIONE TRA LEUCOCITOSI E TROMBOSI NELLE NEOPLASIE CRONICHE MIELOPROLIFERATIVE

Evidenza dell’esistenza di un’associazione tra aumentato numero di globuli bianchi e trombosi in pazienti a basso rischio non trattati con idrossiurea

La leucocitosi può contribuire alla patogenesi della trombosi nei pazienti che presentano neoplasie mieloproliferative croniche. Per verificare ulteriormente tale relazione e se questo effetto possa essere modulato dalla terapia citoriduttiva, ematologi siciliani hanno analizzato il decorso clinico di 187 pazienti con policitemia vera e trombocitemia essenziale seguiti nei presidi ospedalieri di Palermo e Catania per un periodo di 7 anni. L’associazione è stata valutata alla diagnosi o prima dell’evento trombotico e per l’analisi multivariata sono stati utilizzati i dati basali e le covariate tempo-dipendenti. I risultati dello studio pubblicato nella rivista Annals of Hematology (leggi abstract originale) indicano che un numero di globuli bianchi > 9.5 x 109/L alla diagnosi (basale) è associato a trombosi durante il follow-up (hazard ratio [HR] 1.8; p = 0.03). All’analisi tempo-dipendente, la terapia con idrossiurea, che ha ridotto del 35% i livelli basali di globuli bianchi, ha anche diminuito la forza dell’associazione (HR 1.3; p = n. s.). I risultati dello studio indicano un trend positivo tra livelli di globuli bianchi e trombosi nei pazienti a basso rischio non trattati (RR 1.9; IC 95%: 0.9-3.1), mentre nei pazienti ad alto rischio, trattati con idrossiurea, la correlazione viene persa (RR 1.1; IC 95%: 0.2-2.7). Non è stato invece possibile identificare la positività per la mutazione JAK2V617F quale fattore di rischio per la trombosi. Gli autori auspicano la conduzione di studi prospettici per confermare i risultati osservati in questo studio.


SIEnews – Numero 20 – 12 novembre 2009
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