We sought to determine the level of concordance among surgeons’ assessment of residual disease (RD) and pre-treatment computed tomography (CT) findings among women who underwent optimal surgical cytoreduction for advanced stageovarian cancer. This is a post-trial ad hoc analysis of a phase 3 randomized clinical trial evaluating the impact of bevacizumab in primary and maintenance therapy for patients with advanced stage ovarian cancer … (leggi tutto)
Lo studio conferma un dato già presente in letteratura. Un 40% circa di pazienti che il chirurgo ha definito a residuo tumore assente dopo un intervento di debulking, presenta malattia macroscopicamente evidente ad una TAC effettuata entro un mese dalla chirurgia. Se questa sia malattia non completamente asportata perché il peritoneo può avere degli anfratti difficili da esplorare completamente, specie quando coinvolto da una massiva carcinomatosi, o se si tratti di malattia che nel frattempo ricresce (specie nei tumori di alto grado) non è possibile dirlo, però di fatto quelle pazienti cominciano la chemioterapia con un carico di malattia importante e come tale vanno gestite da un punto di vista terapeutico.Questo studio suggerisce ai clinici la necessità di effettuare una TAC basale alle pazienti prima dell’inizio della chemioterapia e ancora più mi convince che da un punto di vista semantico la parola chemioterapia adiuvante negli stadi III e IV del tumore ovarico dovrebbe essere eliminata, anche nelle pazienti cosi dette a residuo tumore assente.