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5 Giugno 2015

CONTINUAZIONE VS SOSPENSIONE DI BEVACIZUMAB DOPO CHEMIOTERAPIA DI PRIMA LINEA CON BEVACIZUMAB IN PAZIENTI CON TUMORE METASTATICO DEL COLON-RETTO: STUDIO SAKK 41/06 DI FASE III, RANDOMIZZATO, DI NON-INFERIORITÀ

La chemioterapia associata a bevacizumab è l’opzione standard per il trattamento di prima linea nei pazienti con tumore metastatico del colon-retto. Ricercatori svizzeri hanno esaminato se la sospensione del farmaco fosse non-inferiore alla continuazione di bevacizumab dopo completamento della chemioterapia di prima linea. Nello studio multicentrico di fase III, in aperto, pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract), pazienti con tumore metastatico del colon-retto, che non mostravano progressione della malattia dopo 4 – 6 mesi di chemioterapia standard di prima linea in associazione a bevacizumab, sono stati randomizzati alla continuazione del farmaco alla dose standard o a nessun trattamento. La tomografia computerizzata (CT) è stata eseguita ogni 6 settimane fino a progressione della malattia. L’endpoint primario era il tempo alla progressione (TTP) e un limite di non-inferiorità per l’hazard ratio (HR) di 0.727 è stato scelto per rilevare una differenza di TTP di 6 settimane o inferiore, con un livello di significatività (a una coda) del 10% e un potere statistico dell’85%. La popolazione ‘intention-to-treat’ comprendeva 262 pazienti, seguiti per un follow-up mediano di 36.7 mesi. Il TTP mediano era pari a 4.1 mesi (intervallo di confidenza [IC] 95%: 3.1 – 5.4) con la continuazione di bevacizumab vs 2.9 mesi (IC 95%: 2.8 – 3.8) con la sospensione del farmaco (HR 0.74, IC 95%: 0.58 – 0.96). Quindi la non-inferiorità non è stata dimostrata. La sopravvivenza globale mediana è risultata di 25.4 mesi nei pazienti che hanno continuato il trattamento con bevacizumab vs 23.8 mesi in quelli che hanno sospeso il farmaco (HR 0.83, IC 95%: 0.63 – 1.10; p = 0.2); gli eventi avversi gravi erano poco comuni nel braccio di continuazione con bevacizumab e i costi per questo trattamento sono stati stimati intorno a 30000 USD per paziente. In conclusione, questo studio non ha dimostrato la non-inferiorità della sospensione del trattamento con bevacizumab vs la continuazione con la monoterapia, dopo 4 – 6 mesi di chemioterapia standard di prima linea combinata a bevacizumab. Basandosi sull’osservazione del mancato impatto della terapia sulla sopravvivenza globale e dei maggiori costi del trattamento, la monoterapia con bevacizumab non ha valore significativo e sono quindi necessari approcci terapeutici più efficienti per mantenere il controllo della stabilizzazione della malattia dopo terapia di induzione.
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