martedì, 24 novembre 2020
Medinews
6 Settembre 2018

Combining Mutational Signatures, Clonal Fitness, and Drug Affinity to Define Drug-Specific Resistance Mutations in Cancer

The emergence of mutations that confer resistance to molecularly targeted therapeutics is dependent upon the effect of each mutation on drug affinity for the target protein, the clonal fitness of cells harboring the mutation, and the probability that each variant can be generated by DNA codon base mutation. We present a computational workflow that combines these three factors to identify mutations likely to arise upon drug treatment in a particular tumor type … (leggi tutto)

Questo lavoro pubblicato su Cell Chemical Biology parla di un software in grado di predire la resistenza ad un farmaco prima che queste venga somministrato ad un paziente. Questo avrebbe indubbi risvolti non solo nella pratica clinica ma anche nel disegno di studi clinici e programmazione di sviluppo di molecole di seconda generazione quando ancora si stanno valutando quelle di prima generazione unitamente alla precoce individuazione di test molecolari utili per affinare l’approccio della medicina di precisione.
Il Sistema è stato disegnato dall’Institute of Cancer Research a Londra e supportato dal Cancer Research UK. Partendo dall’analisi di tutte le possibili mutazioni che possono caratterizzare la resistenza ad un farmaco (fra 350 e 1200), gli autori hanno poi creato un sistema che seleziona le 9-10 più probabili. Il sistema è stato testato su farmaci già in uso ed in particolare 17 molecole che “targettano” pathways quali MAPK1, KIT, EGFR, Abl, and ALK. Il software si è rivelato in grado di predire accuratamente la maggior parte delle mutazioni che il medico descrive nella sua pratica clinica.
Il lavoro e il software hanno sicuramente molti punti che vanno ulteriormente verificati e validati, ma il cui sviluppo racchiude molteplici aspetti di indubbio interesse.
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