domenica, 3 luglio 2022
Medinews
6 Maggio 2016

Chemotherapy following radium-223 dichloride treatment in ALSYMPCA

Radium-223 prolongs overall survival in patients with castration-resistant prostate cancer (CRPC) and symptomatic bone metastases, regardless of prior docetaxel. Whether or not chemotherapy can be safely administered following radium-223 treatment is of clinical importance. An exploratory analysis of prospectively collected data, from the ALSYMPCA (ALpharadin in SYMptomatic Prostate CAncer) patient subgroup who received chemotherapy after radium-223 or placebo treatment, was conducted to evaluate the safety and efficacy of chemotherapy following radium-223. In ALSYMPCA, CRPC … (leggi tutto)

Radium 223 è un radiofarmaco alfa emittente puro approvato nell’indicazione adenocarcinoma della prostata, in fase di resistenza alla castrazione, con metastasi ossee sintomatiche. Tale registrazione è stata ottenuta a seguito dei risultati di uno studio randomizzato di fase 3 placebo controllato, acronimo ALSYMPCA, che aveva dimostrato un beneficio statisticamente significativo in sopravvivenza globale in una popolazione che aveva ricevuto precedente chemioterapia con docetaxel o era stata giudicata ‘unfit’ per tale trattamento. L’analisi esplorativa presentata da Sartor et al era finalizzata a valutare il profilo di tollerabilità e l’efficacia di una chemioterapia post radium. Tale analisi ha rilevato come la percentuale di eventi avversi midollari di grado 3-4 sia stata < 10% in entrambi i gruppi, Radium e placebo, e nessuna differenza in sopravvivenza globale, che dall’attivazione della chemioterapia è stata di 16 e 15,8 mesi nei gruppi Radium e placebo rispettivamente. Lo studio suggerisce che la sequenza Radium e chemioterapia è fattibile e potenzialmente efficace.
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