giovedì, 25 febbraio 2021
Medinews
25 Giugno 2014

CENSIS: PER IL 38,5% DEGLI ITALIANI LA SANITÀ È PEGGIORATA NEGLI ULTIMI DUE ANNI

I cittadini italiani bocciano il servizio sanitario nazionale. Il 38,5% ritiene che nella sua regione la sanità sia peggiorata negli ultimi due anni. Nel 2011 lo sosteneva “solo” il 28,5%. E’ quanto emerge da una recente ricerca Rbm Salute-Censis sul ruolo della sanità integrativa. Per il 56% la qualità è rimasta uguale e solo il 5,5% ritiene che invece sia migliorata. Sempre più scontenti, gli italiani sono pronti a partire: 1,2 milioni di nostri connazionali si sono curati all’estero per un grave problema di salute. Nelle regioni sottoposte a piano di rientro i cittadini che ritengono peggiorata la sanità salgono al 46,8%, rispetto al 29,3% delle altre. Crollano dal 57,3% del 2011 all’attuale 44,4% gli italiani che giudicano positivamente la competenza delle Regioni sulla sanità. Nella visione dei cittadini esiste un nesso diretto tra la ristrutturazione della sanità imposta dai vincoli economici e l’abbattimento della qualità dei servizi. Infatti, nelle regioni alle prese con Piano di rientro è solo il 38,9% dei cittadini ad avere un giudizio positivo sul ruolo istituzionale e amministrativo delle Regioni, rispetto al 50,3% nelle altre.
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