sabato, 18 settembre 2021
Medinews
19 Novembre 2009

CATEPSINA D URINARIA PRIMA DELLA RESEZIONE CHIRURGICA E SOPRAVVIVENZA NEL CARCINOMA RENALE

Studio pilota indica il cut-off della concentrazione di catepsina D nelle urine per la prognosi della sopravvivenza globale

Nessuno dei marcatori plasmatici è usato attualmente nella routine per la prognosi di cancro renale. L’obiettivo di questo studio pilota, pubblicato nella rivista British Journal of Cancer (leggi abstract originale), è stato valutare se nel liquido di coltura di cellule renali tumorali siano contenuti eventuali biomarcatori che, se misurati nei fluidi biologici, abbiano utilità diagnostica o prognostica. Il profilo comparativo PAGE 2D del liquido di coltura di cellule renali tumorali e normali ha evidenziato la presenza di catepsina D, che è stata successivamente validata in campioni di urina di 239 pazienti e soggetti sani o con malattia renale benigna. In analisi univariata, la catepsina D urinaria è risultata significativamente associata a sopravvivenza globale (SG) (hazard ratio [HR] 1.33, IC 95%: 1.09-1.63; p = 0.005) e alla sopravvivenza cancro-specifica (HR 1.36, IC 95%: 1.07-1.74; p = 0.013) nei pazienti con carcinoma renale. È stato determinato anche un ‘cut point’ ottimale (211 ng/ml x μmolCr) che possa essere utilizzato nella stratificazione dei pazienti riguardo la SG. Una SG a 5 anni uguale/superiore o inferiore a questo valore era rispettivamente del 47.0% (IC 95%: 35.4-62.4) e 60.9% (IC 95%: 48.8-76.0). In analisi multivariata, usando variabili pre-operatorie, la catepsina D è stata indicata avere valenza prognostica indipendente per SG (test di probabilità, P-value = 0.056) sebbene i risultati richiedano ulteriore validazione in un più ampio numero di pazienti (per avere un potere statistico significativo tale da garantirne l’indipendenza). Questi dati stabiliscono un’importante prova di principio e indicano il potenziale degli studi di proteomica. La catepsina D potrebbe avere un interesse come biomarcatore urinario pre-operatorio per il carcinoma renale, da solo o in combinazione con altri fattori.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 11 – Novembre 2009
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