lunedì, 26 luglio 2021
Medinews
21 Aprile 2011

CARATTERISTICHE CLINICO-PATOLOGICHE DEL CARCINOMA RENALE NEI PAZIENTI CON MALATTIA RENALE TERMINALE

Rispetto alla popolazione generale, i tumori che si sviluppano in questi pazienti presentano parametri prognostici più favorevoli

I pazienti con malattia renale in stadio terminale (ESRD) sono a rischio di sviluppare tumori renali. Lo studio pubblicato sulla rivista European Urology (leggi abstract originale) ha comparato le caratteristiche clinico-patologiche e prognostiche dei carcinomi renali insorti in pazienti con ESRD e nella popolazione generale. I membri del Comité de Transplantation de l’Association Française d’Urologie, the Comité de Cancérologie de l’Association Française d’Urologie afferenti a 24 dipartimenti universitari francesi di urologia hanno partecipato a questo studio retrospettico. Tutti i pazienti sono stati trattati secondo le attuali linee guida dell’Associazione Europea di Urologia. Età, sesso, sintomi, stadiazione e grado del tumore, sottotipo istologico ed esiti sono stati registrati in un unico database. Le variabili categoriche e continue sono state comparate usando analisi statistiche del chi-quadro e di Student e la sopravvivenza cancro-specifica (CSS) è stata valutata con i metodi di Kaplan-Meier e Cox. Lo studio ha incluso 1250 pazienti con carcinoma renale: 330 con ESRD e 947 casi sviluppati nella popolazione generale. Nei pazienti con ESRD, l’età alla diagnosi era più bassa (55 ± 12 anni vs 62 ± 12 anni), le dimensioni del tumore più piccole (3.7 ± 2.6 cm vs 7.3 ± 3.8 cm), i tumori asintomatici (87% vs 44%), di basso grado (68% vs 42%) e papillari (37% vs 7%) più frequenti, e un basso performance status (PS: 24% vs 37%) e categorie T avanzate (≥ 3) (10% vs 42%) più rari. Analogamente, invasione linfonodale (3% vs 12%) e metastasi a distanza (2% vs 15%) si manifestavano meno frequentemente nei pazienti con ESRD. Durante un follow-up mediano di 33 mesi (range: 1 – 299), 13 pazienti con ESRD (4.3%) e 261 nella popolazione generale (27.6%) sono deceduti per il tumore. In analisi univariata, il sottotipo istologico, i sintomi alla diagnosi, un basso PS, uno stadio TNM avanzato, un alto grado Fuhrman, dimensioni più grandi del tumore e un contesto di diagnosi non-ESRD sono stati evidenziati quali fattori predittivi avversi di sopravvivenza. Tuttavia, solo PS, stadiazione TNM e grado Fuhrman rimanevano fattori predittivi indipendenti di CSS in analisi multivariata. La limitazione dello studio, secondo gli autori, è legata al disegno retrospettivo. In conclusione, lo studio evidenzia che i tumori renali che si sviluppano nei pazienti ESRD sembrano possedere molte caratteristiche clinico-patologiche e prognostiche favorevoli rispetto a quelli diagnosticati nella popolazione generale.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 4 – Aprile 2011
TORNA INDIETRO