domenica, 3 luglio 2022
Medinews
11 Novembre 2016

Association of Obesity-Related Metabolic Disruptions With Cancer Risk and Outcome

Over the past 40 years, the prevalence of obesity has increased epidemically worldwide, which raises significant concerns regarding public health and the associated economic burden. Obesity is a major risk factor for several conditions including cardiovascular disease and type 2 diabetes, and recent evidence suggests that obesity negatively affects cancer risk and outcome. The relationship between obesity and cancer is complex and involves multiple factors both at the systemic and cellular level. Indeed, disruptions in insulin metabolism, adipokines, inflammation, and sex … (leggi tutto)

Nel 2014, l’ASCO pubblicava un “position statement” su obesità e cancro, sottolineando l’importanza dell’argomento, sia sul versante dell’obesità come fattore di rischio per l’insorgenza di molte neoplasie, sia sul versante dell’impatto negativo in termini di tollerabilità dei trattamenti e di prognosi. Il 7 novembre 2016, sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Oncology numerosi articoli dedicati a questo tema, tra cui questo lavoro di Ana Elisa Lohmann e colleghi, dedicato alla descrizione delle associazioni tra le alterazioni metaboliche legate all’obesità, il rischio di sviluppare tumore e l’outcome dei pazienti che già hanno avuto una diagnosi di tumore. Come sottolineano gli autori, l’associazione tra obesità e cancro è complessa e coinvolge molti fattori sia a livello sistemico che a livello cellulare. L’articolo passa in rassegna, tra le altre, le evidenze relative alla resistenza all’insulina, all’infiammazione, ai livelli di ormoni sessuali, in vari tipi di tumore, tra cui il tumore del colon, il tumore della mammella, il tumore della prostata. L’evidenza prospettica dell’importanza del controllo del peso potrà essere rinforzata da studi clinici che valutano l’efficacia della riduzione del peso, sia mediante modifica dello stile di vita sia mediante intervento farmacologico: il risultato di questi studi sarà utile per quantificare la possibilità di migliorare la prognosi dei pazienti intervenendo direttamente sul peso.
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