lunedì, 10 agosto 2026
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8 Ottobre 2018

Association Between Aspirin Use and Risk of Hepatocellular Carcinoma

Prospective data on the risk of hepatocellular carcinoma (HCC) according to dose and duration of aspirin therapy are limited. To examine the potential benefits of aspirin use for primary HCC prevention at a range of doses and durations of use within 2 prospective, nationwide populations. Pooled analysis of 2 prospective US cohort studies: the Nurses’ Health Study and the Health Professionals Follow-up Study. Data were accessed from November 1, 2017, through … (leggi tutto)

L’analisi pubblicata da JAMA Oncology si basa sui dati raccolti prospetticamente nell’ambito di due importanti studi di coorte statunitensi, il Nurses’ Health Study e l’Health Professionals Follow-up Study, con un numero molto grande di partecipanti (133.371).
L’analisi del rischio di epatocarcinoma si basa su un follow-up lungo circa 26 anni, per un totale di 4.232.188 persone-anni, durante i quali sono stati diagnosticati 108 casi di epatocarcinoma. Gli autori hanno diviso la popolazione in 2 gruppi sulla base del consumo regolare di aspirina (inteso come almeno 2 dosi standard, pari a 325 mg, alla settimana). Il gruppo di soggetti che assumeva regolarmente aspirina ha avuto un’incidenza significativamente più bassa di epatocarcinoma (Hazard Ratio corretta 0,51; IC 95%: 0,34 – 0,77).
L’analisi sembra suggerire un’associazione tra dose di aspirina assunta e dimensione dell’effetto protettivo, con una protezione che aumenta all’aumentare della dose settimanale, nonché un’associazione significativa tra durata dell’assunzione e protezione, con una protezione significativamente maggiore nei casi che avevano assunto aspirina per oltre 5 anni. D’altra parte, il consumo regolare di altri farmaci antiinfiammatori non steroidei, diversi dall’aspirina, non è risultato significativamente associato ad alcuna riduzione del rischio di sviluppare epatocarcinoma.
Contemporaneamente alla pubblicazione di quest’articolo, un’altra analisi del Nurses’ Health Study ha evidenziato un effetto protettivo del consumo regolare di aspirina (ma non di altri farmaci antiinfiammatori) sul rischio di sviluppare un tumore dell’ovaio.
Queste evidenze vanno ad aggiungersi alla nutrita letteratura a sostegno del ruolo protettivo dell’aspirina sull’incidenza di vari tipi di tumore. Per quanto riguarda in particolare l’epatocarcinoma, non è facile capire le implicazioni pratiche di questo risultato, dal momento che strategie preventive di tale neoplasia andrebbero ovviamente valutate nella popolazione maggiormente a rischio, vale a dire i pazienti cirrotici. Quindi, come gli autori stessi concludono, ulteriori studi sarebbero necessari per confermare la fattibilità, la sicurezza e l’efficacia dell’impiego di aspirina come strategia di prevenzione primaria contro l’epatocarcinoma.
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