Medinews
29 Maggio 2015

Anno II – numero 9 – Maggio 2015REVISIONE SISTEMATICA DELLE VALUTAZIONI DI SCREENING DELLA CERVICE UTERINA BASATE SUL MODELLO


L’ottimizzazione delle politiche di screening della cervice uterina nella popolazione sta diventando più complessa per l’espansione delle tecnologie di screening disponibili e l’interazione con i cambiamenti di epidemiologia indotti dal vaccino. E i modelli matematici sono sempre più applicati per determinare l’impatto delle strategie di screening per il tumore della cervice uterina. I ricercatori della London School of Hygiene & Tropical Medicine di Londra e Public Health England, in collaborazione con i colleghi del Ministero della Salute del Brasile, hanno condotto una revisione sistematica della letteratura nei database di MEDLINE®, Embase, Web of Science®, EconLit, Health Economic Evaluation Database e The Cochrane Library per identificare i modelli matematici di infezione da papillomavirus umano (HPV) e di progressione del tumore cervicale utilizzati per valutare l’efficacia e/o la costo-efficacia delle strategie di screening per il cancro della cervice uterina; gli stessi hanno estratto le caratteristiche chiave dei modelli e le conclusioni rilevanti per la decisione di trattamento. Nello studio pubblicato sulla rivista BMC Cancer, gli autori hanno raccolto 153 articoli pubblicati fino a maggio 2013, che rientravano nei criteri di eleggibilità. La maggior parte degli studi (72 su 153) aveva valutato l’introduzione di nuova tecnologia di screening, con particolare riferimento al confronto tra test del DNA-HPV e citologia (n = 58). In 40 analisi, 28 supportavano l’implementazione dello screening primario con DNA-HPV. Pochi studi hanno analizzato le tecnologie più recenti (3 per il test rapido di DNA-HPV, 4 per l’auto-campionamento di DNA-HPV e uno per la genotipizzazione) ed erano a supporto della loro introduzione. Tuttavia, nessuno studio aveva esaminato i marcatori molecolari emergenti e la loro potenziale utilità in futuri programmi di screening. La maggior parte delle valutazioni (113 su 153) era basata su modelli di simulazione di gruppi aggregati in donne ad alto rischio di tumore della cervice, nel tempo, senza considerare la trasmissione dell’infezione da HPV. La calibrazione ai dati di ‘outcome’ specifici per Paese sta diventando più comune, ma non è ancora entrata nella pratica standard. In conclusione, i modelli di screening per il tumore della cervice uterina sono sempre più usati e permettono l’estrapolazione dei dati clinici per ottenere previsioni sull’impatto sanitario ed economico nella popolazione con le diverse politiche di screening. Tuttavia, analisi post-vaccinazione sono state raramente incorporate nelle dinamiche di trasmissione. La calibrazione dei modelli con i dati specifici per Paese è sempre più frequentemente osservata negli studi più recenti.

Systematic review of model-based cervical screening evaluations. BMC Cancer 2015 May 1;15(1):334 [Epub ahead of print]
TORNA INDIETRO