lunedì, 18 ottobre 2021
Medinews
26 Agosto 2015

Anno II – numero 9 – Agosto 2015MODULAZIONE IN VITRO DEI BATTERI PROBIOTICI SU BIOFILM DI CANDIDA GLABRATA


Un nuovo importante concetto di patogeni che vivono in società microbiche nell’uomo, piuttosto che come singole cellule planctoniche, ha fatto emergere gravi preoccupazioni tra i ricercatori e i clinici. I biofilm fungini sono comunità di cellule che posseggono caratteristiche distinte, quali un’aumentata resistenza alle difese immunitarie e agli agenti antimicotici, rispetto alla controparte costituita da singole cellule planctoniche. Quindi, l’inibizione del biofilm può rappresentare un nuovo paradigma per lo sviluppo di antimicotici. In questo studio, pubblicato sulla rivista Anaerobe, ricercatori universitari malesi hanno esaminato la modulazione in vitro di biofilm di Candida glabrata, causa di candidosi vulvovaginale, utilizzando ceppi di lattobacilli probiotici. I probiotici Lactobacillus rhamnosus GR-1 e L. reuteri RC-14 hanno mostrato inibire completamente i biofilm di C. glabrata e i risultati sono stati confermati in microscopia elettronica a scansione (SEM) che ha rivelato scarse strutture nel biofilm del mix di C. glabrata e ceppi probiotici di lattobacilli. Inoltre, l’espressione dei geni EPA6 e YAK1 di C. glabrata, correlata ai biofilm, è stata inibita (‘down-regulation’) in risposta all’aggiunta di lattobacilli probiotici. Questo studio suggerisce che i ceppi probiotici L. rhamnosus GR-1 e L. reuteri RC-14 hanno inibito il biofilm di C. glabrata, in parte ostacolando l’adesione delle cellule di lievito, e l’effetto potrebbe essere favorito dai prodotti di secrezione dei ceppi di lattobacilli probiotici. I ricercatori auspicano la pianificazione di ulteriori studi per esaminare e identificare gli inibitori del biofilm e il meccanismo d’azione probiotica di questi ceppi di lattobacilli.

In vitro Modulation of Probiotic Bacteria on the Biofilm of Candida glabrata. Anaerobe 2015 Aug;34:132
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