giovedì, 29 settembre 2022
Medinews
23 Luglio 2015

Anno II – numero 8 – Luglio 2015MICROBIOTICA FEMMINILE


La percezione che certe cavità e aree del corpo umano, fortemente colonizzate da microorganismi, dovrebbero essere considerate come ‘esterne’ alle funzioni corporee non è più valida. L’estesa ricerca degli ultimi anni ha dimostrato l’importanza di questi microbi per la normale fisiologia, ciò significa che il corpo umano e quei piccoli organismi sono effettivamente simbiotici. Nello studio pubblicato sulla rivista Climateric, il professor Amos Pines della Sackler School of Medicine, Tel-Aviv University ha focalizzato l’attenzione sull’intestino, identificandolo come il maggiore punto di interazione tra il corpo umano e il microbioma. Esistono anche, secondo l’autore della revisione, aspetti specifici di genere per questa simbiosi: la vaginosi batterica ha serie complicanze per la morbilità femminile, che comprendono malattia pelvica infiammatoria, esiti avversi della gravidanza, aumentata suscettibilità alle infezioni sessualmente trasmesse e infertilità. Ristabilire una normale flora intestinale può dunque essere di beneficio e quindi l’uso di probiotici e la ri-colonizzazione con batteri ‘sani’ è diventata pratica molto diffusa. I probiotici possono servire come trattamento adiuvante nelle recidive di infezioni urogenitali e dell’atrofia vaginale. Alcuni studi animali hanno evidenziato potenziali effetti benefici di alcune specie di lattobacilli anche sulla salute dell’osso.

Microbiotica in women. Climacteric 2015 Mar 2:1 [Epub ahead of print]
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