giovedì, 25 febbraio 2021
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19 Giugno 2015

Anno II – numero 7 – Giugno 2015USO DI PROBIOTICI NEL TRATTAMENTO DELLA GASTROENTERITE ACUTA: ‘POSITION PAPER’ DELL’ESPGHAN WORKING GROUP PER PROBIOTICI E PREBIOTICI


L’uso di probiotici è stato suggerito per il trattamento della gastroenterite acuta in aggiunta alla reidratazione precoce, evitando restrizioni alimentari. Questo documento pubblicato sulla rivista Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition dall’European Society for Pediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition (ESPGHAN) fornisce raccomandazioni per l’uso di probiotici nel trattamento della gastroenterite acuta in neonati e bambini, precedentemente in salute, basate su una revisione sistematica di precedenti revisioni sistematiche e di studi randomizzati controllati, pubblicati successivamente alle revisioni già considerate. Le raccomandazioni sono state formulate solo in presenza di almeno due studi randomizzati controllati su un determinato probiotico (di cui è stato specificato il ceppo). Il sistema GRADE, sviluppato dal Working Group di Grading of Recommendations, Assessment, Development, and Evaluations, è stato utilizzato per classificare la qualità dell’evidenza e la potenza della raccomandazione, utilizzati in queste linee guida. I ricercatori europei (in Italia, i gruppi dell’Università Federico II di Napoli e Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico e Università di Bari) e israeliani hanno distinto la qualità dell’evidenza in 4 categorie (alta, moderata, bassa, molto bassa) e la potenza della raccomandazione in 2 categorie (forte o debole). L’uso dei seguenti probiotici (in ordine alfabetico) può essere considerato nel trattamento dei bambini con gastroenterite acuta in associazione alla terapia di reidratazione: Lactobacillus rhamnosus GG e Saccharomyces boulardii. Evidenze meno convincenti sono invece disponibili per Lactobacillus reuteri DSM 17938 (molto bassa qualità di evidenza, debole raccomandazione) e Lactobacillus acidophilus LB inattivato dal calore (molto bassa qualità di evidenza, debole raccomandazione). Quest’ultimo, sebbene tradizionalmente citato in concomitanza con altri probiotici, non rientra propriamente nella definizione di probiotico. Altri ceppi o combinazioni di ceppi sono stati testati, ma l’evidenza della loro efficacia è bassa o ancora preliminare.

Use of probiotics for management of acute gastroenteritis: a position paper by the ESPGHAN Working Group for Probiotics and Prebiotics. Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition 2014 Apr;58(4):531
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