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19 Giugno 2015

Anno II – numero 7 – Giugno 2015RUOLO DEL LACTOBACILLUS CASEI SUBSPECIE RHAMNOSUS GG (ATCC 53103) NEL TRATTAMENTO DELLE CISTITI E VAGINITI RECIDIVANTI E NELLA PREVENZIONE DELLE CISTITI E VAGINITI SPECIFICHE DOPO TERAPIA


L’incidenza di cistiti e vaginiti è elevata, come è alta la frequenza di recidive dopo terapia specifica. I ricercatori della Seconda Università degli Studi di Napoli hanno valutato l’effetto del probiotico Lactobacillus casei subspecie rhamnosus GG (ATCC 53103I), di origine umana, acido-resistente e capace di adattarsi ai diversi pH del tratto gastrointestinale, che aderendo agli enterociti compete con la flora intestinale e favorendo lo sviluppo di quella saprofita stimola le capacità immunitarie dell’ospite, nel trattamento delle cistiti e vaginiti recidivanti e specifiche. Gli autori dello studio, pubblicato sulla Gazzetta Medica Italiana – Archivio per le Scienze Mediche, hanno esaminato in totale 60 donne, di età compresa tra 15 e 40 anni, suddivise in tre gruppi di 20, alle quali è stato somministrato L. casei subspecie rhamnosus GG (2 bustine al giorno sciolte in acqua per 3 mesi) o placebo. Il gruppo A (n = 20) presentava cistite e vaginite specifica e il gruppo B (n = 20) cistite e vaginite recidivante, entrambi sono stati trattati con il probiotico; il gruppo C (n = 20) con cistite e vaginite recidivante, di controllo, ha ricevuto il placebo. I risultati indicano che sia nel gruppo A che nel gruppo B i sintomi di disuria, pollachiuria, tenesmo vaginale, cistalgia, bruciore, prurito ed eritema della mucosa vaginale e vestibolare erano tutti diminuiti o scomparsi nelle donne esaminate una settimana dopo la fine del trattamento. Anche il pH vaginale si è modificato da valori compresi tra 5,5 e 7 a < 4,5. Al contrario, nella popolazione di controllo, trattata con placebo, i sintomi si sono tutti mantenuti e l’urinocoltura rimaneva positiva per Escherichia coli (n = 19), Streptococcus (n = 20) e Salmonella (n = 18). In conclusione, le pazienti con cistite e vaginite specifica e recidivante, trattate per 3 mesi con L. casei subspecie rhamnosus GG, non mostravano più la sintomatologia cistitica, ma è stata osservata un’espansione della flora saprofitica intestinale (Lactobacilli fecali) e la sostituzione dei ceppi batterici patogeni, che colonizzavano la vescica provocando la cistite, con ripristino del pH vaginale fisiologico. Al contrario, le donne trattate con placebo, nel gruppo di controllo, continuavano a presentare la sintomatologia.

Ruolo del Lactobacillus casei subspecie Rhamnous GG (ATCC 53103) nel trattamento delle cistiti e vaginiti recidivanti ed effetto preventivo nelle cistiti e vaginiti specifiche dopo terapia. Gazzetta Medica Italiana – Archivio per le Scienze Mediche 1999;159(2):59
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