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30 Gennaio 2015

Anno II – numero 5 – Gennaio 2015ANALISI COSTO-UTILITÀ DELLA TERAPIA DI MANTENIMENTO CON GEMCITABINA O ERLOTINIB VS OSSERVAZIONE CON TRATTAMENTO PREDEFINITO DI SECONDA LINEA DOPO CHEMIOTERAPIA DI INDUZIONE CON CISPLATINO E GEMCITABINA NEL NSCLC AVANZATO: STUDIO IFCT-GFPC 0502-Eco DI FASE III


Lo studio IFCT-GFPC 0502, di fase III, ha mostrato un prolungamento della sopravvivenza libera da progressione con la terapia di mantenimento con gemcitabina o erlotinib vs osservazione dopo chemioterapia di induzione con cisplatino e gemcitabina nel tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) avanzato. Questa analisi pubblicata sulla rivista BioMedCentral Cancer è stata condotta per valutare il rapporto incrementale costo-efficacia (ICER) di queste strategie nella popolazione globale e in sottogruppi specifici. L’analisi costo-utilità ha esaminato l’ICER della terapia di mantenimento con gemcitabina o erlotinib vs osservazione, dalla randomizzazione fino alla fine del follow-up. I costi medici diretti (che includevano farmaci, ospedalizzazione, esami durante il follow-up, trattamenti di seconda linea e cure palliative) sono stati raccolti prospetticamente per ogni paziente durante lo studio fino al decesso, secondo la prospettiva del professionista di assistenza primaria. I dati di utilità sono stati estratti dalla letteratura e sono state condotte analisi di sensibilità. I ricercatori francesi hanno osservato che gli ICER della terapia di mantenimento con gemcitabina o erlotinib erano rispettivamente 76.625 e 184.733 euro per anno di vita vissuto in salute (QALY). La terapia di mantenimento con continuazione di gemcitabina aveva un ICER favorevole nei pazienti con performance status (PS) uguale a 0 (52.213 euro/QALY) e nei ‘responder’ alla chemioterapia di induzione (64.296 euro/QALY), indipendentemente dall’istologia (adenocarcinoma: 62.292 euro/QALY; non adenocarcinoma: 83.291 euro/QALY). Anche la terapia di mantenimento con erlotinib ha mostrato un ICER favorevole nei pazienti con PS = 0 (94.908 euro/QALY), nei pazienti con adenocarcinoma (97.160 euro/QALY) e in quelli con risposta obiettiva all’induzione (101.186 euro/QALY), ma non è costo-efficace nei pazienti con PS = 1, in quelli con NSCLC non adenocarcinoma o con malattia stabile dopo chemioterapia di induzione. In conclusione, lo studio ha indicato che la terapia di mantenimento con gemcitabina o erlotinib aveva ICER che variavano in funzione dell’istologia, del performance status e della risposta alla chemioterapia di prima linea.

Cost-utility analysis of maintenance therapy with gemcitabine or erlotinib vs observation with predefined second-line treatment after cisplatin-gemcitabine induction chemotherapy for advanced NSCLC: IFCT-GFPC 0502-Eco phase III study. BioMedCentral Cancer 2014 Dec 15;14:95
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