venerdì, 26 febbraio 2021
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19 Febbraio 2015

Anno II – numero 3 – Febbraio 2015PROBIOTICI NEL TRATTAMENTO O NELLA PREVENZIONE DELLA DERMATITE ATOPICA: REVISIONE DELL’EVIDENZA IN STUDI CLINICI RANDOMIZZATI CONTROLLATI


I probiotici sono definiti come microorganismi vivi che, quando somministrati in quantità adeguata, conferiscono un beneficio di salute all’ospite. Per riassumere l’evidenza dell’efficacia dei probiotici nel trattamento o nella prevenzione della dermatite atopica nei bambini, i ricercatori dell’Alfa Institute of Biomedical Sciences (AIBS) di Atene hanno revisionato i risultati di 13 importanti studi clinici randomizzati, controllati con placebo (RCT), 10 dei quali hanno valutato i probiotici nel trattamento e 3 nella prevenzione della dermatite atopica. ‘Outcome’ primario in 9 RCT era la variazione del punteggio di dermatite atopica (SCORing Atopic Dermatitis: SCORAD). Quattro RCT hanno suggerito che esiste una riduzione statisticamente significativa dello SCORAD dopo somministrazione di probiotici ai neonati o ai bambini con dermatite atopica per uno o due mesi, rispetto al placebo, mentre in due RCT lo SCORAD era significativamente ridotto dopo trattamento con lactobacilli soltanto nei bambini con dermatite atopica associata a IgE. In quattro di questi sei RCT il miglioramento clinico è stato associato a una variazione di alcuni marcatori d’infiammazione. Nella revisione pubblicata sulla rivista American Journal of Clinical Dermatology, la variazione di SCORAD tra i bambini trattati con probiotici e quelli che hanno ricevuto placebo non è risultata statisticamente significativa in tre RCT, sebbene in uno di questi studi lo SCORAD fosse significativamente più basso dopo trattamento con probiotici, rispetto a placebo, in bambini con sensibilizzazione al cibo. Nella maggior parte degli RCT, i probiotici non hanno indotto un’alterazione statisticamente significativa di interferone-gamma, interleuchina-4, fattore di necrosi tumorale-alfa, proteina cationica degli eosinofili o fattore di trasformazione e di crescita-beta, rispetto al placebo. Per quanto riguarda l’efficacia dei probiotici nella prevenzione della dermatite atopica, in due RCT i neonati ad alto rischio di atopia che hanno ricevuto probiotici hanno sviluppato meno frequentemente dermatite atopica (statisticamente significativo) durante i primi due anni di vita rispetto ai neonati che hanno ricevuto placebo. In questi studi, le madri avevano assunto Lactobacillus rhamnosus GG in associazione o meno ad altri probiotici nel periodo perinatale, seguito dal trattamento dei neonati con gli stessi probiotici per i primi 6 mesi di vita. Tuttavia, in un altro studio, né la frequenza né la severità della dermatite atopica durante il primo anno di vita erano significativamente differenti tra i neonati con madri atopiche, ai quali è stato somministrato L. acidophilus per i primi 6 mesi di vita, e quelli che hanno ricevuto placebo. I probiotici, specialmente L. rhamnosus GG, sembrano dunque efficaci nella prevenzione della dermatite atopica. Si è riscontrata anche una riduzione della severità della dermatite atopica in circa la metà degli RCT esaminati, sebbene non siano state osservate alterazioni significative della maggior parte dei marcatori d’infiammazione misurati nella maggioranza degli RCT esaminati. In conclusione, gli autori affermano che nuovi studi clinici randomizzati, controllati, devono essere attuati per confermare la validità dei probiotici nel trattamento o nella prevenzione della dermatite atopica.

Probiotics for the treatment or prevention of atopic dermatitis: a review of the evidence from randomized controlled trials. American Journal of Clinical Dermatology 2008;9(2):93
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