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27 Novembre 2015

Anno II – numero 12 – Novembre 2015STRATEGIE DI GESTIONE NEL TRATTAMENTO DELLA GASTROENTERITE NEL NEONATO E IN ETÀ PEDIATRICA


La gastroenterite acuta, caratterizzata da un attacco di diarrea con o senza vomito, continua a essere la principale causa di morbilità e mortalità in bambini nella maggior parte delle nazioni con risorse limitate. Sebbene sia generalmente considerata una patologia non grave e auto-limitante, la gastroenterite è una delle più comuni cause di ospedalizzazione, associata a disturbi invalidanti. Nel mondo, fino al 40% dei bambini di età inferiore a 5 anni che manifestano diarrea è ospedalizzato per infezione da rotavirus. Inoltre, alcuni microorganismi sono stati prevalentemente osservati in nazioni con risorse limitate, tra questi Shigella spp., Vibrio cholerae e infezioni da protozoi. La prevenzione rimane essenziale e i vaccini contro il rotavirus hanno mostrato buoni profili di sicurezza ed efficacia in ampi studi clinici. Poiché la disidratazione rappresenta la più importante complicanza associata alla gastroenterite, un trattamento appropriato con liquidi (per via orale o endovenosa) costituisce una strategia efficace e sicura di reidratazione. È fortemente raccomandato l’allattamento al seno. Nuovi trattamenti, come gli antiemetici (ondansetron), alcuni agenti antidiarroidi (racecadotril) e agenti chemioterapici, sono spesso proposti, ma non ancora universalmente raccomandati, come terapia. I probiotici, noti anche come ‘integratori alimentari’, migliorano l’equilibrio del microbiota intestinale, riducendo la durata e la gravità della diarrea infettiva acuta. Nella revisione pubblicata sulla rivista Infection and Drug Resistance, gli autori sottolineano che le linee guida dell’European Society for Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition e dell’European Society of Paediatric Infectious Diseases raccomandano fermamente l’uso di probiotici nel trattamento della gastroenterite acuta, in particolare di batteri con documentata efficacia come Lactobacillus rhamnosus GG, Lactobacillus reuteri e Saccharomyces boulardii. I ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma, tuttavia, sottolineano che ad oggi la gestione della gastroenterite acuta è basata sull’opzione di ‘fare il minimo’, che equivale alla somministrazione di soluzione reidratante per via orale, accompagnata da re-alimentazione precoce, nessun esame diagnostico e nessun farmaco non strettamente necessario.

Management strategies in the treatment of neonatal and pediatric gastroenteritis. Infection and Drug Resistance 2013 Oct 29;6:133
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