mercoledì, 24 febbraio 2021
Medinews
30 Luglio 2015

Anno II – numero 11 – Luglio 2015BARRIERE E FATTORI FAVORENTI L’ADERENZA ALLO SCREENING CLINICO PER IL TUMORE DELLA CERVICE UTERINA: STUDIO DI COORTE IN DONNE DI ETÀ COMPRESA TRA 23 E 60 ANNI


Lo studio pubblicato sulla rivista PLoS One aveva lo scopo di identificare i possibili ostacoli e i fattori che favoriscono lo screening del tumore della cervice uterina a) stimando il tempo e i costi di viaggio e altri costi non medici diretti sostenuti per partecipare allo screening clinico per il tumore della cervice uterina, b) esaminando l’aderenza allo screening e le ragioni della non-aderenza, c) determinando la conoscenza delle donne sul papilloma virus umano (HPV), la sua relazione con il tumore cervicale e la prevenzione dell’infezione da HPV e del tumore della cervice uterina e, infine, d) analizzando le correlazioni tra conoscenza sull’HPV e aderenza allo screening. In totale, sono state incluse 1.510 donne che partecipavano al programma di screening per il tumore cervicale nell’area di Stoccolma. I ricercatori del Karolinska University Hospital-Solna, Karolinska Institutet di Stoccolma e Scientific Institute of Public Health di Bruxelles hanno ottenuto i dati relativi alle caratteristiche socio-demografiche, tempo e costi di viaggio e altri costi non medici diretti sostenuti per partecipare allo screening (ad es. costi indiretti legati al tempo necessario per la visita di screening, costi di trasporto, costi di custodia dei bambini, ecc.), modalità di viaggio, tempo, distanza, partecipazione di un accompagnatore, conoscenza sull’HPV e aderenza allo screening, attraverso un questionario auto-somministrato. I risultati indicano che poche donne avevano uno stato socio-economico basso. Il tempo totale medio e i costi medi di viaggio e di quelli non medici diretti per partecipare allo screening, inclusi quelli dell’accompagnatore (se era il caso), corrispondevano a € 55,60. Più della metà delle donne che hanno risposto al questionario (53%) ha dovuto chiedere permessi di lavoro per partecipare allo screening (tempo medio 147 minuti). Un’ampia percentuale delle donne (44%) non ha aderito al programma (cioè non ha partecipato allo screening entro un anno dal primo invito), il 51% di queste ha dichiarato difficoltà nel prendere permessi di lavoro; il 64% del totale (questionario) era al corrente della disponibilità della vaccinazione anti-HPV e solo il 34% sapeva quanto fosse importante continuare ad aderire allo screening dopo la vaccinazione. Età, livello di istruzione ed entrate erano i fattori più importanti di correlazione con la conoscenza sull’HPV e l’aderenza al programma di screening, mentre ulteriori fattori associati all’aderenza erano i permessi dal lavoro, la persona che le accompagnava e la conoscenza sull’HPV. In conclusione, tempo e costi di viaggio e altri costi non medici diretti sostenuti per partecipare allo screening clinico per il tumore della cervice uterina possono essere significativi, influenzare la costo-efficacia di un programma di screening e costituire barriere alla partecipazione, mentre la conoscenza sull’HPV può facilitare l’aderenza allo screening.

Barriers to and facilitators of compliance with clinic-based cervical cancer screening: population-based cohort study of women aged 23-60 years. PLoS One 2015 May 26;10(5):e0128270
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