Medinews
24 Giugno 2015

Anno II – numero 10 – Giugno 2015BENEFICI, PERICOLI E COSTO-EFFICACIA DI UN ULTERIORE SCREENING ECOGRAFICO NELLE DONNE CON MAMMELLE MOLTO DENSE


Molte nazioni hanno stabilito norme che obbligano i servizi di mammografia a rivolgersi alle donne che presentano mammelle dense e risultati negativi allo screening mammografico per discutere dei test di screening supplementari con i loro sanitari. Il metodo di screening supplementare più facilmente disponibile è l’ecografia, ma poco è noto sulla sua efficacia. Ricercatori statunitensi, in collaborazione con colleghi olandesi dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam, hanno valutato i benefici, i rischi e la costo-efficacia dello screening ecografico supplementare nelle donne con mammelle dense, utilizzando tre modelli di simulazione validati per la comparazione dei dati ottenuti dal Surveillance, Epidemiology, and End Results (SEER) Program, dal Breast Cancer Surveillance Consortium e dalla letteratura medica. Gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine hanno esaminato i dati dal punto di vista dell’agente pagante, con orizzonte temporale di lungo periodo (‘lifetime’) su una coorte contemporanea di donne eleggibili allo screening di routine. Dopo risultato negativo allo screening mammografico, alle donne con mammelle dense è stato offerto un esame ecografico supplementare. Gli ‘outcome’ esaminati in questo studio erano il numero di morti evitate, per tumore mammario, gli anni di vita vissuti in salute (QALY) guadagnati, le biopsie raccomandate dopo un risultato ecografico falso-positivo e i costi. I risultati indicano che lo screening ecografico supplementare, eseguito dopo una mammografia negativa in donne di età compresa tra 50 e 74 anni, con mammelle disomogenee o estremamente dense, evitava 0,36 ulteriori morti per tumore mammario (range tra i modelli: 0,14 – 0,75), faceva guadagnare 1,7 QALY (range: 0,9 – 4,7) e risultava in 354 raccomandazioni di biopsia dopo un risultato ecografico falso-positivo (range: 345 – 421) ogni 1.000 donne con mammelle dense, rispetto allo screening biennale con la solo mammografia. Il rapporto costo-efficacia è risultato pari a 325.000 $ per QALY guadagnato (range: 112.000 – 766.000). Lo screening ecografico supplementare nelle sole donne con mammelle dense costa dunque 246.000 $ per QALY guadagnato (range: 74.000 – 535.000). I risultati delle analisi di sensibilità suggeriscono la mancata sensibilità alle caratteristiche di performance ecografica, alla frequenza dello screening o all’età di inizio dello screening. Gli autori ricordano che i costi del ‘provider’ per coordinare un’ecografia supplementare non sono stati considerati e quindi rappresentano una limitazione dello studio. In conclusione, lo screening ecografico supplementare nelle donne con mammelle dense potrebbe aumentare sostanzialmente i costi producendo al tempo stesso benefici relativamente piccoli. Lo studio è stato finanziato dal National Cancer Institute.

Benefits, harms, and cost-effectiveness of supplemental ultrasonography screening for women with dense breasts. Annals of Internal Medicine 2015 Feb 3;162(3):157
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