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28 Novembre 2014

Anno I – numero 3 – Novembre 2014UTILIZZO DEI MARCATORI TUMORALI E COSTI DI ASSISTENZA MEDICA IN SOPRAVVIVENTI ANZIANE AL TUMORE MAMMARIO IN STADIO INIZIALE


Sebbene le linee guida dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) scoraggino l’utilizzo dei marcatori tumorali nella sorveglianza di routine del tumore mammario non metastatico, la loro valutazione in clinica pratica non è ancora chiarita. Scopo dei ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center, University of Washington di Seattle e University of Michigan di Ann Arbor, era determinare l’uso dei test per i marcatori tumorali, come l’antigene carcino-embrionale (CEA) e CA 15-3/CA 27.29, e i costi Medicare associati nelle sopravviventi al tumore mammario in stadio iniziale. Gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology hanno utilizzato il registro SEER (Surveillance, Epidemiology, and End Results)-Medicare delle pazienti che avevano ricevuto diagnosi di tumore mammario in stadio iniziale tra il 2001 e il 2007 per identificare l’uso di marcatori tumorali nei due anni successivi alla diagnosi, attraverso i codici di spesa. Hanno applicato modelli di regressione logistica per identificare i fattori clinici e demografici associati all’uso dei marcatori tumorali e, per determinare l’impatto sui costi sanitari, hanno utilizzato la regressione multivariata, dopo controllo per gli altri fattori noti influenzare i costi sanitari totali. I ricercatori statunitensi hanno identificato 39650 pazienti eleggibili. Di queste, in 16653 (42%) è stata eseguita almeno una valutazione dei marcatori tumorali, con una media di 5.7 test in due anni e tassi di utilizzo per persona che aumentavano nel tempo. Fattori significativamente associati al loro uso includevano età alla diagnosi, anno della diagnosi, stadio alla diagnosi, razza/etnia, regione geografica e contesto urbano/rurale. Le percentuali di esami avanzati con tecniche d’immagine, ma non di biopsie, erano significativamente più alte nel gruppo di valutazione e i costi medici per le pazienti nelle quali era stato eseguito almeno un test erano il 29% circa più elevati di quelli relativi alle donne non sottoposte a questi test, dopo aggiustamento per altri fattori. In conclusione, i marcatori tumorali per il cancro della mammella sono frequentemente utilizzati nelle donne con tumore in stadio iniziale e sono associati a un aumento sia delle procedure diagnostiche che dei costi sanitari totali. Gli autori auspicano una maggiore comprensione dei fattori che portano al loro utilizzo e dei potenziali benefici e danni dei test per i marcatori tumorali durante sorveglianza del tumore.

Tumor Marker Usage and Medical Care Costs Among Older Early-Stage Breast Cancer Survivors. Journal of Clinical Oncology 2014 Oct 20 [Epub ahead of print]
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