domenica, 25 settembre 2022
Medinews
28 Novembre 2014

Anno I – numero 3 – Novembre 2014IMPATTO ECONOMICO DELL’ESAME TESSUTALE E DEI TRATTAMENTI PER IL TUMORE POLMONARE NON A PICCOLE CELLULE METASTATICO NELL’ERA DELLA MEDICINA PERSONALIZZATA


Il trattamento del tumore al polmone ha subito enormi cambiamenti in questi ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda la stratificazione sulla base delle caratteristiche patologiche e molecolari. D’altra parte, però, i costi di trattamento oncologico in generale sono in progressivo aumento nel mondo. Negli Stati Uniti, le stime dei costi totali per le cure dei tumori nel 2010 erano intorno a 125 miliardi di dollari, con un costo minimo di circa 12 miliardi di dollari per il tumore del polmone e la stima di un aumento del 25% entro il 2020 con più di 15 miliardi di dollari. Tuttavia, i ricercatori del Princess Margaret Cancer Centre, University of Toronto, fanno notare che questi calcoli non prendono in considerazione modificazioni delle strategie di trattamento e l’introduzione di nuovi farmaci. Anche in Canada è stato osservato che se, tra il 1997 e il 2007, i pazienti in trattamento oncologico sono raddoppiati, i costi sono invece triplicati nello stesso periodo. L’ottimizzazione delle cure e la sempre più diffusa personalizzazione della terapia, attraverso la stratificazione in sottotipi istologici e molecolari, potrebbe migliorare le risposte cliniche, la qualità di vita e la sopravvivenza libera da progressione nei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC), con un lieve beneficio di sopravvivenza. La stratificazione del trattamento attraverso sottotipi istologici e molecolari è raccomandata al fine di ottenere un maggiore beneficio clinico nei pazienti e al contempo per minimizzare gli eventi avversi del trattamento. Tuttavia, questo beneficio è accompagnato da costi economici superiori e, sapendo che le alterazioni molecolari evidenziate (mutazioni attivanti di EGFR, gene di fusione EML4-ALK) sono presenti solo in una bassa percentuale di pazienti, i clinici dovrebbero agire nel miglior interesse di tutti i pazienti per assicurarsi che il beneficio ottenuto sia giustificato relativamente ai costi sanitari, sia dei test molecolari (IHC, FISH, RT-PCR, ecc.) che dei trattamenti, e in termini di efficacia (ICER, QALY). La revisione, pubblicata sulla rivista Frontiers in Oncology, evidenzia l’impatto economico dello screening per le anormalità molecolari e delle terapie target per il NSCLC avanzato. Questo tumore è spesso diagnosticato in stadio avanzato e i maggiori determinanti dei costi sono l’acquisto di farmaci e i test molecolari. Prima di iniziare una terapia target è necessario ottenere un’adeguata quantità di tessuto (in alcuni studi, la biopsia non aveva fornito quantità sufficiente per ripetere il test) e il metodo utilizzato deve essere preciso. In futuro, l’ulteriore evoluzione delle piattaforme di sequenziamento di prossima generazione e multiplex potranno migliorare il quoziente costo-efficacia del test e, mentre al momento il test molecolare del gene di fusione EML4-ALK non è raccomandato come standard di cura, un esame genomico più ampio sarà probabilmente più economico e accessibile, minimizzando le richieste di tempo e tessuto per personalizzare la terapia. Metodiche di diagnosi costo-efficaci, costo-accurate e costo-efficienti devono essere utilizzate per permettere la stessa accessibilità alla terapia per tutti i pazienti, ma il maggiore determinante dei costi nel NSCLC è rappresentato dal prezzo dei farmaci target. Le valutazioni economiche sono quindi essenziali per determinare il valore di una particolare terapia perché devono essere utilizzate per giustificare decisioni politiche e per negoziare il prezzo con le aziende farmaceutiche, ove possibile. La collaborazione, dunque, tra agenti paganti e aziende farmaceutiche è la chiave per assicurare che il costo del trattamento non sia proibitivo e per permettere ulteriori avanzamenti nella terapia del tumore polmonare.

Economic Impact of Tissue Testing and Treatments of Metastatic NSCLC in the Era of Personalized Medicine. Frontiers in Oncology 2014 Sep 22;4:258
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