lunedì, 26 luglio 2021
Medinews
20 Dicembre 2016

Alternating Treatment With Pazopanib and Everolimus vs Continuous Pazopanib to Delay Disease Progression in Patients With Metastatic Clear Cell Renal Cell Cancer: The ROPETAR Randomized Clinical Trial

To our knowledge, this is the first randomized clinical trial evaluating an alternating treatment regimen in an attempt to delay disease progression in clear cell renal cell carcinoma. To test our hypothesis that an 8-week rotating treatment schedule with pazopanib and everolimus delays disease progression, exhibits more favorable toxic effects, and improves quality of life when compared with continuous treatment with pazopanib. This was an open-label, randomized … (leggi tutto)

Pazopanib insieme a sunitinib costituisce il trattamento di riferimento in prima linea nel carcinoma a cellule chiare del rene in fase avanzata. Il profilo di tollerabilità, spesso non ottimale, e la mancata identificazione di fattori predittivi di risposta costituiscono a tutt’oggi i maggiori limiti nell’utilizzo di entrambe le molecole in questa patologia. Lo studio in oggetto, acronimo ROPETAR, è stato condotto in Olanda con l’intento di comprendere se un alternanza tra un TKI, il pazopanib, e un inibitore di mTOR, l’everolimus, fosse associato ad un outcome clinico più favorevole rispetto al trattamento standard con TKI assunto in maniera continuativa. Lo studio prevedeva una randomizazione 1:1 tra il trattamento alternato ogni 8 settimane di pazopanib-everolimus rispetto a quello continuativo con pazopanib fino a progressione. Complessivamente sono stati arruolati 101 pazienti con istologia a cellule chiare e malattia metastatica senza precedenti trattamenti per la fase avanzata . Lo studio ha avuto un esito negativo, la terapia alternata non ha fatto registrare alcun vantaggio né in termini di efficacia né in termini di qualità di vita per i pazienti. Pazopanib e sunitinib assunti in maniera continuativa rimangono la terapia standard nel carcinoma a cellule chiare del rene in fase avanzata, naïve al trattamento.
La logica dell’alternanza pur sostenuta da un razionale biologico non è stata in questo studio supportata verosimilmente dalla scelta del farmaco, leggasi minor attività di everolimus, nonché dal timing definito su base empirica di alternanza del trattamento.
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