giovedì, 21 ottobre 2021
Medinews
23 Aprile 2014

ALTERAZIONI IMMUNOLOGICHE E BIOLOGICHE DURANTE IL TRATTAMENTO CON IPILIMUMAB E LORO POTENZIALE CORRELAZIONE CON LA RISPOSTA CLINICA E LA SOPRAVVIVENZA IN PAZIENTI CON MELANOMA AVANZATO


Ipilimumab è in grado di indurre un controllo duraturo della malattia e una sopravvivenza prolungata nei pazienti con melanoma metastatico. L’identificazione di un biomarcatore, che correli con il beneficio clinico e che possa rappresentare un marcatore iniziale della risposta, è un’area di ricerca molto attiva. Al momento dello studio pubblicato sulla rivista Cancer Immunology, Immunotherapy, ipilimumab era disponibile su richiesta dello specialista per i pazienti di età ≥ 16 anni che presentavano melanoma cutaneo, oculare o mucoso, in stadio III (inoperabile) o IV, che non avevano risposto o non tolleravano precedenti trattamenti e che non avevano a disposizione altre opzioni terapeutiche. Questi pazienti hanno ricevuto ipilimumab al dosaggio di 3 mg/kg ogni 3 settimane per 4 dosi. I ricercatori dell’IRCCS, Istituto Nazionale Tumori Fondazione “G. Pascale” di Napoli, e colleghi di Roma, Genova e Palermo, hanno condotto valutazioni del tumore al momento basale (prima del trattamento) e alla settimana 12 e 24, utilizzando i criteri di risposta immuno-correlata. I pazienti sono stati sottoposti a monitoraggio continuo per evidenziare gli eventi avversi, che includevano anche quelli immuno-correlati. I marcatori immunologici candidati sono stati dosati nel sangue periferico e nei campioni di siero raccolti al basale e alle settimane 4, 7, 10 e 12. Tra i 95 pazienti trattati con ipilimumab 3 mg/kg, il tasso di controllo della malattia, immuno-correlato, è risultato pari al 38% alla settimana 24. A un follow-up mediano di 24 mesi, la sopravvivenza globale mediana è risultata pari a 9.6 mesi. Nel periodo intercorso tra l’inizio e la conclusione del trattamento (settimana 12), sia il controllo della malattia che la sopravvivenza sono state associate significativamente a una diminuzione dei livelli di lattato deidrogenasi, proteina C reattiva e cellule FoxP3/regolatorie e a un aumento del numero assoluto di linfociti. In conclusione, ipilimumab è indicato come una valida opzione di trattamento per i pazienti con melanoma metastatico pesantemente pretrattati. Le alterazioni di alcuni marcatori immunologici, osservate tra il momento basale e la quarta infusione di ipilimumab, sembrano associate al controllo della malattia e alla sopravvivenza, ma una verifica in studi clinici prospettici è doverosa.

Immunological and biological changes during ipilimumab treatment and their potential correlation with clinical response and survival in patients with advanced melanoma. Cancer Immunology, Immunotherapy 2014 Apr 3 [Epub ahead of print]
TORNA INDIETRO