mercoledì, 28 settembre 2022
Medinews
28 Aprile 2015

AIOM: AUMENTANO I MALATI DI CANCRO MA ANCHE LE GUARIGIONI

Circa 1.000 nuovi casi di tumore al giorno registrati in Italia nel 2014, in totale 365.500, di cui 196.100 (54%) negli uomini e 169.400 (46%) nelle donne. Ma la mortalità è in netto calo e dal 1996 a oggi è diminuita del 20%. E’ quanto è emerso oggi dal convegno AIOM Stato dell’Oncologia in Italia che si è svolto presso la Sala Capitolare del Senato. “Il dato oggettivo è che i malati di tumore stanno aumentando nel nostro Paese – ha affermato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, collegata in videoconferenza con il convegno – ma a fronte di questo stanno aumentando anche le persone che guariscono, grazie alla ricerca e alle professionalità che abbiamo in Italia. Di cancro si guarisce ed è questo il passaggio da trasmettere alla popolazione, perchè non abbia paura di fare screening”. “Nostro obiettivo – ha affermato Carmine Pinto presidente AIOM – è quello di garantire insieme l’accesso alle cure più efficaci per tutti i pazienti in tutte le Regioni del nostro Paese e la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale. Con questa finalità lavoriamo con l’AIFA e con l’Industria per rendere disponibili subito i nuovi farmaci, e con AGENAS perché vengano definiti i criteri per lo sviluppo delle reti oncologiche regionali. La riforma dell’organizzazione sanitaria dovrebbe essere legata alla revisione del Titolo V della Costituzione per garantire una maggiore omogeneità assistenziale sul territorio”. “Solo così non vi saranno più 20 sistemi sanitari diversi – ha sottolineato Stefania Gori segretario nazionale AIOM –. È necessario che la riorganizzazione degli ospedali e dei posti letto privilegi le strutture che trattano più casi e garantiscono servizi migliori. E devono essere razionalizzate le risorse. Non è ammissibile che un giorno di ricovero abbia costi estremamente diversi tra le diverse Regioni e nell’ambito di una stessa Regione. Anche la disponibilità dei farmaci biosimilari potrà consentire risparmi significativi, dando però sempre la priorità alla cura del paziente. Dall’altro lato è necessaria la realizzazione e l’attivazione delle reti oncologiche regionali, che procede con estrema lentezza”.

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